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Emergenza abitativa, l'Assemblea rinvia gli sgomberi

Roma

ROMA cittàL’Assemblea capitolina straordinaria sul tema degli sgomberi e dell’emergenza abitativa  ha approvato ieri tre ordini del giorno, di cui due del M5s e uno presentato da Pd, Sinistra per Roma e lista civica Roma torna Roma.

Quest’ultimo, che ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza, prevede un impegno per sindaco e giunta affinché il piano  sgomberi del prefetto approvato a 18 luglio 2019 avvenga «non prima della definizione di azioni di accompagnamento in grado di garantire da un lato la dignitosa sistemazione delle persone sgomberate» e che nel caso in cui la Prefettura proceda come da programma, che l’amministrazione capitolina presenti «apposita deliberazione assembleare» comprensiva di «un programma degli interventi e dei costi» per «dare assistenza e sistemazione provvisoria alle persone e alle famiglie» coinvolte. Il piano per la liberazione degli immobili, programmato a luglio scorso, dovrebbe partire a fine marzo e prevede una priorità di sfratto per 23 strutture, a cui si aggiungono gli immobili di viale del Caravaggio e di via Tempesta, il cui sfratto imminente ad agosto scorso è stato poi bloccato.

Tra le altre richieste dell’ordine del giorno c’è quella di prevedere «l’attivazione di un programma di edilizia residenziale pubblica per aumentare l’offerta di alloggi a canone sociale, e di un piano strutturale abitativo che doti Roma di un numero adeguato di alloggi a canone sociale da reperire anche attraverso forme di recupero e auto-recupero». Gli ordini del giorno, a prima firma del presidente M5s della commissione Patrimonio, Francesco Ardu, prevedono, tra le altre cose, di «istituire un tavolo di lavoro con la Regione affinché si proceda speditamente al ripensamento dell’intera procedura» regionale «per l'emergenza abitativa di Roma» e «provvedere all’aumento dell’importo del contributo economico mensile di sostegno all’emergenza abitativa».

Contro gli odg hanno votato solo i due consiglieri di Fdi. Al consiglio comunale straordinario ha partecipato una delegazione dei movimenti per la casa, mentre alcune decine di manifestanti attendevano l’esito dell’assemblea  esponendo cartelli contro il piano sgomberi.

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