I cinghiali "scippatori" scatenano la polemica

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I cinghiali "scippatori" di Formello, alle porte di Roma, continuano a scatenare polemiche. "Se non ci fossero le immagini che filmassero le scene di pascolo di intere famiglie di cinghiali nelle vie cittadine, sarebbe difficile crederci. Invece quelle scene, indegne di una città moderna e capitale d’Italia, fanno il giro del web, rimbalzano sui social e danneggiano la reputazione di Roma, anche a livello internazionale", afferma Maurizio Gasparri, commissario di Forza Italia per Roma Capitale. "Una vergogna. Che non può lasciare indifferenti la Raggi e neppure Zingaretti. La Regione ha, infatti, competenze nella gestione della fauna selvatica. Ma non ha fatto nulla per arginare, con metodi non cruenti, l’affollamento di ungulati che si registra nelle vie e alle porte di Roma. I cittadini sono stufi di vivere come se fossero residenti in un paese arretrato. Pure i cinghiali che pascolano tra la spazzatura non è un fatto sopportabile. Anche perché costituiscono un rischio per l’incolumità delle persone, visto che si tratta di specie selvatiche che potrebbero attaccare animali domestici e umani. Se ne parla da tempo, ma non sono stati presi provvedimenti. Cosa ancora dobbiamo attendere?", conclude.

"Basta, parchi e riserve naturali sono di competenza della Regione Lazio", ha scritto in un post su Facebook il vicesindaco di Roma, il M5S Pietro Calabrese. "Che siano i cinghiali o qualsiasi questione la cui competenza esclusiva è della Regione Lazio amministrata da Zingaretti, da cinque anni per la falsa propaganda di tutti i partiti di opposizione, la colpa è sempre di Virginia Raggi, mentre delle gravi responsabilità di Zingaretti non dicono mai niente, zero - aggiunge Calabrese - Ma ora si sta superando ogni limite. Vogliono addirittura far credere che la colpa sia sempre della Raggi, anche quando si tratta di episodi accaduti in altri Comuni, fra l'altro, ricompresi nei parchi e riserve naturali, la cui competenza amministrativa sulla fauna selvatica, ripeto, è solo di Nicola Zingaretti".

"L'assessore Calabrese faccia un bel respiro profondo: i cinghiali alle porte di Roma, o meglio a 100 metri dai confini del comune, per essere precisi, non cancellano i tanti che, invece, hanno razzolato e razzolano tutt'ora nell'immondizia non raccolta dall'Ama, che fa capo - guarda un po' - proprio al sindaco Raggi", ribatte il capogruppo Lega in Municipio XV, Giuseppe Mocci. "Già a Novembre, in un consiglio straordinario, avevamo chiesto di mettere in campo, con urgenza, ogni iniziativa concreta che possa mitigare il problema, ma ovviamente, come succede con questa amministrazione capitolina, tutto è rimasto fermo alle buone intenzioni".

A chiudere la questione è la stessa Regione: «L’area non ricade nel territorio del Parco regionale di Veio. La competenza è quindi del comune di Formello che deciderà se emettere un’ordinanza».

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