INTERVISTA CON CARLO CALENDA
4:37 am, 23 Settembre 22 calendario

“Il Governo? L’obiettivo è riavere Mario Draghi”

Di: Stefano Pacifici
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Con questa intervista al leader di Azione,  Carlo Calenda, Metro prosegue la serie di approfondimenti con i principali protagonisti della sfida elettorale del 25 settembre.


Calenda, non ha ancora litigato con Renzi, giusto?

«Giusto. Anche perché lui ha fatto una cosa molto generosa. Non è da tutti, in politica».

Mi ha fatto perdere una scommessa: le avevo dato un mesetto di “autonomia”. Che sostanze prende, così le prendo anche io?

«No… (ride)… ma poi la gente dimentica che, oggettivamente, noi abbiamo anche governato insieme, a dividerci dopo è stata la scelta sul M5S».

“Se ho perso chili? Sì, lo vedo dai pantaloni…”

Almeno ha perso qualche chilo, visto che ha fatto la trottola?

«Eccome…».

Quanti?

«No, non lo so quanti, non ho l’abitudine di pesarmi tutti i giorni. Però lo vedo dai pantaloni. E’ un beneficio collaterale della campagna elettorale…».

Soddisfa di più la campagna da sindaco o quella delle politiche?

«Non c’è paragone, da candidato sindaco ho girato un anno parlando della città, qui un mese».

Facciamo che vincete e Azione va al governo: per lei che ruolo si apre?

«Dipende. Obiettivo è avere con noi di nuovo Draghi, sarebbe meglio».

E se Draghi non ci sta, il premier chi lo fa?

«Si dovrebbe trovare un altro per sostenere un governo di coalizione. L’obiettivo per me è avere più del 10%, e lì si riaprirebbe tutto…».

Lei ha detto: al Governo solo chi ha esperienza. Nomi in rampa di lancio?

«Tantissimi. Intanto le nostre tre ministre, Carfagna, Bonetti e Gelmini, che hanno lavorato benissimo. Ma poi anche, ad esempio, il generale Camporini, uno dei più grandi esperti di difesa… ne abbiamo tanti, ma il punto non sono mai state le persone, piuttosto la competenza».

Per quali caselle vedrebbe più tecnici che politici?

«Non sono favorevole ai tecnici, importante è avere persone che hanno già amministrato, che sanno come gestire un ministero. Questo è fondamentale».

All’Economia chi vorrebbe?

«Se lo dico poi lo brucio. E’ un posto delicato, il più delicato di tutti».

E agli Esteri?

«Gli Esteri? Dopo Di Maio lo potrebbe fare chiunque».

“Che si fa con le pensioni? Niente, non spendo un euro di più di ora”

Pensioni: tra poco torna la Fornero. Che fa Calenda al governo?

«Non spende un euro più di adesso. Abbiamo da investire miliardi di euro in sanità, concentrare soldi, 33 miliardi di Mes sanitario. Altrimenti mandiamo in pensione prima gente che poi non riceve il servizio».

Reddito di cittadinanza: come modificarlo?

«Le aziende cercano 500mila persone, con i profili più diversi. Va dato un mandato alle agenzie private: loro fanno colloqui con i percettori di Reddito di cittadinanza, li formano e poi gli offrono un lavoro».

E perché le agenzie pubbliche non funzionano?

«Perché è complicatissimo mettere in contatto le persone con il mercato del lavoro. Ora a farlo bene sono le agenzie private, che cercano disperatamente».

“Bisogna chiudere le rotte illegali dell’immigrazione”

Immigrazione: giusto stabilire quote di lavoratori immigrati ogni anno?

«Certo che lo è. Bisogna chiudere le rotte illegali, anche con accordi. E poi serve introdurre famiglie, che entrano in Italia con un livello di scolarizzazione almeno minimo».

A che quota pensa?

«Quella va stabilita con i settori produttivi, dall’agricoltura all’edilizia. Entrano, si integrano e parte il meccanismo».

Termovalorizzatori e rigassificatori: in che modo trattarli da sicurezza nazionale?

«Come fatto con il Tap. Si fa e basta: abbiamo mandato la polizia e fatto partire i lavori».

E andare a Piombino a discutere con i “No Rigass” cosa le ha insegnato?

«Sono stato l’unico. Mi ha insegnato una cosa che ho sempre fatto: si prendono un paio di fischi, ma poi si discute sul merito della cosa. Ho incontrato tutti, tutti molto civili, abbiamo discusso, ore di riunioni, anche con i comitati del no».

Eolico e fotovoltaico, via il blocco dei progetti. Ma come bypassare le comunità locali e i ricorsi?

«Con una cosa che si fa anche domattina: eliminare le autorizzazioni a installare impianti solari sui tetti degli impianti produttivi».

Lei punta anche al nucleare: a quale tipo pensa?

«A quello disponibile già oggi, la terza generazione. Quella nucleare è energia costante, che non inquina».

Investirebbe di più sulla fusione?

«La fusione? Sì, l’Italia già investe anche adesso sulla fusione, ma quello è un obiettivo a lunga scadenza».

Il nucleare ha uno scoglio, i Nimby. Che si fa?

«Serve dichiarare un sito di interesse nazionale, strategico».

“Per la produttività serve una nuova Impresa 4.0”

Uno dei temi sul lavoro è il recupero di produttività nelle imprese. Come?

«Come fatto con Industria 4.0: in quella occasione la produzione industriale e l’export erano cresciuti più della Germania. Un meccanismo semplice: si punta sulle aziende che investono».

Salario minimo: meglio un tetto che vale per tutti o l’adeguamento degli attuali a chi ne è scoperto?

«La seconda non riesce. Meglio un tetto che vale per tutti, per i settori che non sono coperti dal contratto nazionale».

Fisco: nessun taglio tasse in deficit. Quindi?

«Serve un meccanismo automatico a partire dal recupero dell’evasione: i soldi in più vanno direttamente al taglio fiscale».

Ma non si è mai fatto, o sbaglio?

«No, mai fatto, ma perché non è mai stata fatta la norma che lo avrebbe regolato».

E la microtassa sui pagamenti digitali? Non è in contrasto con i pagamenti con la carta?

«No, si sta facendo una sperimentazione in Svizzera, si tratta delle transazioni che passano su Internet».

Calenda, è stata una campagna elettorale cattiva?

«Sì, più che altro una campagna elettorale inutile, poco produttiva. Quest’anno va di moda Giorgia Meloni, prima di lei Matteo Salvini, prima ancora il M5S… ormai è una moda, ma non si guarda mai alla competenza, poi gli elettori non si devono lamentare. “La pacchia è finita” è stato uno slogan che hanno usato tutti. Ma l’Europa ti fa una gran pernacchia».

Ha paura di vedere in pericolo i fondi del Pnrr?

«Eccome».

 

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Le precedenti interviste:

Enrico Letta, Pd

Matteo Salvini, Lega

Giorgia Meloni, FdI

Luigi Di Maio, Impegno Civico

Giuseppe Conte, M5S

23 Settembre 2022
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