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Tra Lazio e Inter passa lo scudetto

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CALCIO Tre date da segnare sul taccuino. La prima è domenica, 16 febbraio: c’è Lazio-Inter, mentre la Juventus ospiterà il Brescia. La seconda è domenica 1° marzo: c’è Juventus-Inter, mentre la Lazio ospiterà il Bologna. La terza, domenica 26 aprile: c’è Juventus-Lazio, mentre l’Inter andrà a casa della Roma. In mezzo c’è molto altro, a cominciare dagli ottavi di Champions e dai sedicesimi di Europa League, senza dimenticare la Coppa Italia di questa settimana, cominciando da Inter-Napoli di domani sera, semifinale di andata, e finendo con Milan-Juventus di giovedì, vedi articolo sotto; ma, certo, un campionato del genere, con tre squadre in vetta quasi appaiate non si vedeva da tanto. Per la precisione, dalla fine di marzo del 1998, quando la Juventus era prima ad un solo punto di distanza da Inter e Lazio, sì, proprio loro: ma i bianconeri spensero le ambizioni delle rivali prima battendo i biancocelesti all’Olimpico (gol di Pippo Inzaghi) e poi, alla fine di aprile, l’Inter, nella famigerata partita dello scontro tra Iuliano e Ronaldo. Altro precedente, anch’esso doloroso per i nerazzurri, il 5 maggio 2002, con il drammatico tonfo della Beneamata con la Lazio di Zaccheroni e Simeone e la consegna del titolo, all’ultima giornata, alla Signora.

Non c’è spazio, però, per i ricordi, specie se infausti. In casa interista continua l’entusiasmo. Lukaku posta sui social “C’è un nuovo re in città”, aggiungendo la foto della maglia nerazzurra infilazta nella bandierina del corner e brandita a mo’ di scettro. Ed Eriksen: «La traversa su punizione dalla distanza? Avrò a lungo gli incubi, stavo già sognando di segnare. Sarebbe stata l’estasi nell’estasi».

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