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Caos Capitale, stracci tra sindacati e Raggi

Roma

ROMA È scontro aperto tra la sindaca Virginia Raggi e i sindacati alla vigilia dello sciopero generale di domani, che coinvolge i lavoratori delle 18 società partecipate del Comune, deciso dopo la liquidazione di Roma Metropolitane. 

Ieri la prima cittadina ha rinnovato il suo appello: «Continuo a invitare i sindacati a revocare questo sciopero che, dal nostro punto di vista, non ha motivazioni. In Roma metropolitane c’è la garanzia dei livelli occupazionali, c’è l’intenzione di mantenere la società in mano pubblica», ha detto ieri lasciando il Mit a termine di un incontro col ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli.

Ma in giornata è  arrivata la notizia che Roma Multiservizi, azienda partecipata al 51% da Ama, stava per inviare 3.500 lettere di licenziamento, scatenando i sindacati: «Altro che sciopero generale. Ci sarebbe bisogno di un blocco ad interim di questa gestione scellerata del Comune e delle aziende municipalizzate». Raggi a quanto pare non sapeva nulla della decisione di Multiservizi. Fonti del Campidoglio hanno parlato di una sindaca infuriata sia con i vertici dell’azienda, tanto da valutarne la rimozione, sia con i sindacati che hanno rilanciato la notizia, poi smentita dal Campidoglio. Un nuovo capitolo spinoso, per il quale la prima cittadina ha convocato un tavolo per il 28 ottobre.          

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