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Robocup Jr, agli europei quattro liceali romani

Roma

ROMA  Un anno di lavoro e di sacrifici tra i banchi di scuola ha pagato. Quattro liceali romani dell’I.T. Pacinotti-Archimede sono partiti ieri alla volta di Hannover in Germania per i campionati europei della RoboCup Jr.

La kermesse da oltre 10 anni riunisce studenti di tutto il pianeta, pronti a sfidarsi in partite di calcio giocate dalle loro creature: robot in grado di sostenere in completa autonomia veri e propri match di 20 minuti (divisi in due tempi).

«Il segreto sta tutto nella programmazione. Se la nostra creatura è istruita a dovere e se riesce a prevedere le traiettorie della palla, ce la possiamo fare», ha spiegato ieri Valerio del team Achernar, in attesa  del volo per la Germania assieme ai compagni di scuola Cristian, Simone e Francesco. «Io mi occupo delle componenti elettroniche, costruisco le schede, il “cervello” del robot. Gli altri seguono la parte meccanica e la programmazione, ognuno ha la sua specializzazione», ha aggiunto. Per tutto l’anno li ha seguiti un coach, Emanuele Giacomini, ex studente del Pacinotti, oggi universitario iscritto a Ingegneria.

Le gare inizieranno oggi e termineranno domenica. In palio ci sono coppe e riconoscimenti. Ma non è solo di un gioco. «Abbiamo acquisito competenze universitarie, la ditta che ci ha fornito i componenti (la Robotics 3D di Roma, ndr) ci ha fatto da sponsor e ci ha inseriti nel percorso Scuola-Lavoro», ha raccontato ancora Valerio. L’emozione è tanta, pari a quella per l’esame di maturità. «Abbiamo sostenuto gli scritti, la scuola ci ha spostato gli orali per consentirci di partire per Hannover». Un’altra sfida che i giovani talenti affronternno al loro ritorno.

PAOLO CHIRIATTI

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