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Puntare alla gloria l'ordine di De Rossi

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CALCIO Tra i tanti traguardi che la Juve può inseguire in questo finale di 2018, c’è quello dei cento punti nell’anno solare: dall’1 gennaio a oggi i bianconeri hanno raccolto 94 punti, facendo meglio di ogni altra squadra europea. Il bilancio è spaventoso: 30 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta A. Nel resto del Vecchio Continente, per rendere l’idea, il City (vincitore della scorsa Premier) è fermo a 85, il Barcellona a 82, il Psg a 87 e il Bayern, con due gare in meno, a 76. Ai bianconeri mancano ancora tre gare prima di chiudere l’anno: volendo, potranno spingersi fino a 103: follia. 

Intanto, domani sera, la sfida contro la Roma. Non “match scudetto” (i giallorossi sono staccati di 22 lunghezze dopo 16 partite): ma il fascino del duello rimane. Mancherà ancora De Rossi, tra i giallorossi: fuori dal 28 ottobre per problemi alla cartilagine di un ginocchio, il capitano («la mia carriera è agli sgoccioli, farò l’allenatore») sarà comunque con la squadra: «Abbiamo talmente tanta pressione che non viviamo bene l’attesa. Siamo in un momento delicato, sappiamo che dobbiamo fare meglio di quello che stiamo facendo. Siamo tutti sotto osservazione, mister compreso: vogliamo fare una grande partita più per noi che per l’importanza della sfida. Contro i più forti». Tra questi tornerà Bentancur dopo la squalifica, mentre Ronaldo (alla Roma ha segnato i suoi primi due gol in Champions) sarà al suo posto e semmai riposerà mercoledì, contro l’Atalanta.

DOMENICO LATAGLIATA

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