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Inter nel deserto strapazza il Ludogorets

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Poche centinaia di addetti ai lavori per vedere l’Inter passare il turno di Europa League in un San Siro chiuso al pubblico, con i giocatori del Ludogorets che arrivano in pullmancon la mascherina. «Stadio a porte chiuse? - commenta l’ad dell’Inter Beppe Marotta - Atmosfera surreale, il pubblico è una componente fondamentale di una partita di calcio ma c’è un decreto ministeriale chiaro. La tutela dei cittadini va salvaguardata». 
Gli spalti vuoti (come sarà anche domenica sera all’Allianz Stadium con la Juve) non frenano però gi uomini di Antonio Conte. Ma forse li disorientano un po’, tanto da prendersi uno spavento iniziale: al 26’ infatti sono i bulgari del Ludogorets a passare in vantaggio con Cauly, provando così ad aprire la rimonta dopo lo 0-2 rimediato in casa dai nerazzurri. Ma per loro è un’illusione: al vantaggio dei bulgari replica cinque minuti dopo Biraghi, e nel recupero del primo tempo Lukaku (in gol anche all’andata) regala il 2-1 ai nerazzurri. Nel secondo tempo non cambia la musica ma le iniziaive di Lukaku e Sanchez si fermano rispettivamente sul palo e sulla traversa. C’è gloria anche per il giovane portiere Padelli - di recente contestato - che riesce a fermare un paio di occasioni ottenute dal Ludogorets su svarioni difensivi degli interisti. Comunque Handanovic è in recupero e potrebbe giocare domenica. A fine partita Conte dà spazio anche ad Esposito e a Bastoni. 

 

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