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Crescita, Italia ultima con ripresina nel 2020

economia

ROMA Con la conferma di un Pil che sale dello 0,1% nel 2019 e dello 0,7% nel 2020 («ripresa moderata»), l’Italia resta fanalino di coda nella Ue. Lo certificano le nuove previsioni economiche della Commissione europea, che vedono in testa Malta (+5,3% nel 2019), seguita da Ungheria e Polonia (+4,4%). Penultima, prima dell’Italia, è la Germania con +0,5% quest’anno e un +1,4% nel 2020. La crescita italiana «è legata soprattutto ai consumi privati, sostenuti da prezzi dell’energia più bassi e dal reddito di cittadinanza. Ma questi fattori positivi - scrive Bruxelles - è probabile che vengano attenuati da un mercato del lavoro meno dinamico e dal calo della fiducia dei consumatori». La Commissione segnala che in Italia «le tensioni sui mercati sono recentemente scemate, prima a causa delle aspettative di allentamento della politica monetaria e poi aiutate dalla correzione dei conti adottata dal Governo con l’assestamento di bilancio.

Un ministro in più

E il Governo aggiorna la squadra. Ieri sera hanno giurato al Quirinale davanti al presidente Mattarella il ministro Lorenzo Fontana, che passa dalla Famiglia agli Affari Europei, e la neo ministra Alessandra Locatelli, che assume invece le deleghe per la Famiglia. Il premier Giuseppe Conte lo ha definito un «completamento di assetto». I nomi sono stati indicati dalla Lega, che ha visto il suo leader Matteo Salvini alle prese con le accuse di finanziamenti dalla Russia rilanciate dal sito Buzzfeed. «Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani - ha commentato il vicepremier - mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia».

Alitalia, Atlantia decide

E sul fronte caldo del dossier Alitalia è sempre la Lega a spingere perchè si arrivi ad una soluzione che, oltre ad Fs e Delta, faccia entrare nella nuova compagnia anche Atlantia (la società concessionaria di Autostrade invisa al M5S) e Toto. La premessa è che le due partite - ovvero quella delle concessioni e quella di Alitalia - sono slegate. Fonti parlamentari riferiscono che il vicepremier Di Maio martedì non ha solo visto Toto ma avrebbe visto anche Atlantia. Potrebbero arrivare ognuno ad una quota del 12%, garantendo a Fs e Mef la maggioranza. La prova della verità ci sarà oggi quando è previsto il Cda di Atlantia.

METRO

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