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Bruxelles: "Roma rispetti regole su aiuti di Stato"

Alitalia

"Il trattato dell'Ue è neutrale quando si tratta di proprietà privata o pubblica", ma "allo stesso tempo gli interventi pubblici nelle imprese devono rispettare le regole sugli aiuti di Stato che assicurano che le imprese competano sulla base dei meriti e non si affidino al sostegno dello Stato per restare sul mercato". Questa la posizione della Commissione Ue su Alitalia.    "L'inchiesta della Commissione è in corso", ha spiegato il portavoce: "non possiamo anticipare l'esito o i tempi di una decisione. Siamo in contatto con le autorità italiane". A quanto si apprende, la Commissione è pronta a discutere con il governo, ma per il momento non è nella posizione di prendere posizione sulle ultime idee avanzate. Ci sono diversi modi con cui uno Stato membro può intervenire in un'impresa in linea con le regole sugli aiuti di Stato, in particolare rispettando le condizioni di mercato (comportarsi come un investitore privato nella stessa situazione) e le linee guida dell'Ue sulla ristrutturazione delle società non finanziarie in crisi.

Newco. Una newco con Ferrovie dello Stato, un partner tecnico strategico, la partecipazione di Cassa depositi e prestiti e del ministero dell'Economia con una quota del 15% era il piano che il governo sta mettendo in atto per rilanciare Alitalia, spiegato oggi ai sindacati al Mise dal ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.    "Un progetto ambizioso non per salvare ma per rilanciare Alitalia", ha spiegato al termine del vertice il vicepremier. In sintesi, una partecipazione dello Stato nella nuova compagnia attraverso la costituzione di una newco che avrà una dotazione di "almeno due miliardi" per consentire al vettore "di tornare competitivo e di avere nuovo slancio", emergendo "dalla linea di galleggiamento". Gli scenari disegnati dal governo sono tre: "Il primo è che ci sia direttamente con una parte del prestito ponte il governo. Il secondo, che ci sia Ferrovie dello Stato con una partnership sicuramente strategica ma anche, è auspicabile, finanziaria. Poi dobbiamo comprare o fare dei leasing per nuovi aerei. E per questo sono sicuro che Cassa depositi e prestiti ci possa dare una mano nel finanziamento dell'operazione". La prima scadenza è fissata per il 31 ottobre, data entro la quale deve arrivare un'offerta vincolante e l'obiettivo del governo è rispettare questi tempi. Sul tavolo sono giunte "tantissime disponibilità" da parte di partner industriali internazionali che il governo sta valutando e, tra gli interessati, "stiamo avendo disponibilità anche da compagnie comunitarie", il che potrebbe consentire di superare il limite del 49% del capitale per quelle extra-Ue, ha sottolineato il ministro Di Maio.

 

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