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11:11 pm, 12 Maggio 23 calendario

Fitch conferma il rating Italia a BBB. Stime 2023 rialzate: Pil a +1,2%

Di: Redazione Metronews
Eurozona verso la recessione
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Fitch conferma il rating dell’Italia a BBB con outlook stabile. Lo rende noto l’agenzia di rating internazionale.

Le previsioni di Fitch: Pil Italia a 1,2%

La crescita dell’economia italiana “ha superato le nostre aspettative” nel primo trimestre, “salendo in modo brusco allo 0,5% trim/trim (precedente previsione di marzo -0,2%) a causa del significativo allentamento della crisi del gas naturale in Europa, di un forte rimbalzo del turismo e del rafforzamento della domanda globale. Alla luce di queste dinamiche, abbiamo rivisto le nostre previsioni per il 2023 all’1,2% dallo 0,5% precedente”, rende noto l’agenzia di rating che ha confermato il rating a BBB.

Nel 2024, rileva Fitch, “prevediamo un’espansione dell’economia dello 0,8%, più lenta rispetto all’1,3% previsto a marzo, a causa dell’effetto base e delle condizioni di finanziamento più restrittive”.

“Il Governo durerà, l’opposizione è frammentata”

«Il Governo gode di una maggioranza stabile in Parlamento e di un forte sostegno tra gli elettori. Alla luce di ciò e dell’opposizione frammentata, riteniamo possibile che il governo duri un’intera legislatura, cosa non comune nel sistema politico italiano», spiega Fitch sottolineando che «questa stabilità politica crea spazio per il governo per elaborare una strategia a medio termine e concentrarsi sull’effettivo dispiegamento dei fondi» legati al Pnrr.
Tuttavia, prosegue l’agenzia di rating, «la coalizione potrebbe dover affrontare pressioni per mantenere più impegni di spesa della campagna elettorale, soprattutto quando il sostegno al costo della vita finirà e la perdita del potere d’acquisto diventerà più evidente, il che può rappresentare un rischio per le prospettive di risanamento fiscale».

Dbrs, rating  della Ue  AAA

Dbrs Morningstar ha invece confermato il rating di lungo termine sull’Unione europea a AAA. Il trend è stabile e riflette l’opinione di Dbrs secondo cui l’impegno e la capacità degli Stati membri di sostenere l’Unione dovrebbero rimanere forti, nonostante l’aumento del debito. L’Ue sta affrontando bene la crisi energetica in corso e sono diminuiti i rischi di una minore coesione derivanti da una risposta divisa all’invasione russa dell’Ucraina. Il previsto aumento sostanziale del debito dell’Ue fino a quasi 1.000 miliardi di euro, dovuto principalmente a Next Generation Eu (Ngeu), genererà in futuro costi elevati per il debito. Ciononostante, l’aumento del margine di bilancio, l’obbligo degli Stati membri di finanziare i livelli di spesa concordati, la futura introduzione di nuove risorse proprie dell’Ue e i rimborsi da parte dei beneficiari dei prestiti dovrebbero consentire all’Unione di rimborsare agevolmente il proprio debito.

12 Maggio 2023
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