COMUNALI ROMA
5:05 am, 15 Settembre 21 calendario

Gualtieri: “La mia Roma? Servizi in 15 minuti. E Tari ridotta”

Di: Paolo Chiriatti
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Roberto Gualtieri, candidato sindaco di centrosinistra, ha 55 anni, è stato ministro dell’Economia nel governo Conte Bis, e ha una lunga esperienza politica nelle istituzioni europee.
Metropolitane con stazioni chiuse, scale mobili e ascensori in perenne manutenzione, Roma Lido a scartamento ridotto. Autobus che prendono fuoco. E, con l’emergenza sanitaria, molto trasporto privato. Cosa mettere in campo per migliorare la mobilità?
«Serve un piano d’emergenza per potenziare la rete di superficie, con uno stanziamento di almeno 40 milioni, per 10-12 milioni di km per un anno. Sulla Roma-Lido sosteniamo l’impegno della Regione: prevede, entro il 2023, treni ogni 6 minuti».
Lascerebbe le Ztl così come sono o rimodulerebbe gli orari? Come vedrebbe la chiusura totale del Centro storico?
«Sulla Ztl, occorre una omogeneizzazione degli orari, come per la sosta tariffata. Sul centro storico vogliamo aumentare l’accessibilità attraverso rimodulazione degli orari, elettrificazione, pedonalizzazione, piattaforme di distribuzione merci, cargo bike».
Atac in concordato, Ama in sofferenza, con bilanci in bilico. Come affrontare la crisi di due aziende chiamate a garantire servizi essenziali?
«Su Atac bisognerà rinnovare la flotta in senso ecologico con i soldi del Pnrr, aumentando la velocità dei bus, differenziando l’offerta nei territori anche con servizi a chiamata e con una lotta all’evasione tariffaria. Ama ha bisogno di un nuovo management di grande professionalità, che duri nel tempo, Raggi ha cambiato 7 ad in 5 anni. Di un Patto con i lavoratori che li responsabilizzi. Di collaborazioni con Enea e Acea».

Il piano rifiuti di Gualtieri

La Capitale è sempre sull’orlo dell’emergenza, mentre i rifiuti continuano ad andare fuori Roma e i romani continuano a pagare tariffe altissime. Qual è la sua ricetta?
«Piano straordinario di pulizia, con primi risultati in 6 mesi. Potenziamento del termovalorizzatore di San Vittore, un impianto Tmb di nuova generazione, due impianti di compostaggio e bioraffineria. Poi, ampliamento del “porta a porta”, raccolta differenziata tra 65 e 70 % entro 5 anni. Due discariche di servizio, in accordo con la Regione Lazio. Lotta all’evasione della Tari, che oggi ammonta a 300 milioni l’anno. Diminuzione dalla Tari al 20% entro 5 anni».
Molte periferie sono in criticità per mancanza di servizi. Cosa propone?
«Ogni quartiere deve avere a portata di 15 minuti un parco, un presidio sanitario, la fermata del trasporto, asili e scuole, campi per lo sport, spazi culturali, coworking. Molto potrà essere realizzato con i fondi del Pnrr. I quartieri devono ridiventare anche centri di socialità, di incontro, di aiuto».
Scuole comunali, in particolare gli asili: ancora oggi restano escluse dalle graduatorie migliaia di famiglie. Come affronterebbe questo problema?
«Prevediamo un aumento dei posti per la scuola da 0 a 6 anni e un ampliamento della gratuità dei nidi».
Roma custodisce un patrimonio archeologico e culturale immenso, con competenze di Sovrintendenze diverse. È favorevole a cambiare, e se sì, come?
«Ho contrastato il progetto del mio avversario Calenda di unificare i musei romani nei Musei Capitolini. Occorre pensare a un sistema per coordinare la gestione di musei e aree archeologiche appartenenti a diversi soggetti, attraverso biglietto unico, attività didattiche e culturali, promozione e comunicazione».

Cosa fare per lo sport

Il 2021 è stato un anno irripetibile per lo sport Italiano, dagli Europei di calcio alle Olimpiadi. Gualtieri investirebbe negli impianti sportivi comunali nelle periferie, e in che modo?
«Cento aree per l’atletica e lo sport di base. Lavori di miglioramento di palestre e spazi sportivi scolastici. Sostegno all’associazionismo».
Roma ha rinunciato alle Olimpiadi. Secondo lei è stato un bene? E con grandi eventi futuri che farebbe?
«Roma ha rinunciato perché, come disse la sindaca Raggi, era sbagliato “indebitarsi togliendo soldi per servizi essenziali”. In realtà, abbiamo perso gli investimenti delle Olimpiadi e sono stati tolti soldi ai servizi essenziali. Roma deve ospitare grandi eventi internazionali».
Lo Stadio della Roma dopo sette anni è al palo. Per lei è un investimento su cui puntare? Se sì, dove lo realizzerebbe?
«Lo stadio va fatto, ma l’“urbanistica elettorale” non è un metodo serio. Con la società ci siederemo intorno al tavolo per un lavoro di istruttoria rigoroso».
Anche la Lazio ha manifestato interesse ad avere un suo stadio. Il vecchio Flaminio ha vincoli ed è in stato di abbandono. Progetto da sostenere?
«Mi fa rabbia il Flaminio ridotto in condizioni così vergognose. Ascolteremo la proposta della Lazio e decideremo la soluzione migliore».
Al netto delle criticità già note, cosa manca oggi a Roma per essere davvero una capitale europea? Come tornare ad attrarre un turismo che non sia solo “mordi e fuggi”? Come attrarre investimenti?
«Primo passo: pulizia e trasporti efficienti, traffico ordinato. Secondo: ricostruire l’immagine nel mondo. Vorrei creare un’agenzia specializzata per l’attrazione degli investimenti. Sul turismo: allargare lo sguardo, perchè i beni di Roma si trovano in molti quartieri, patto con le altri grandi città della cultura, come Firenze e Napoli».
Un aggettivo secco per descrivere la Roma di Gualtieri sindaco.
«Affascinante».
PAOLO CHIRIATTI

15 Settembre 2021 ( modificato il 14 Settembre 2021 | 20:15 )
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