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Governo, tra Pd e Renzi scontro duro sulla prescrizione

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"Se a volte si dice che si attacca il Matteo sbagliato, qualcuno è ossessionato e ha attaccato questa mattina il partito sbagliato". Lo ha detto il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti alla direzione del partito. In mattinata Matteo Renzi aveva accusato il Pd di seguire il M5s nel campo del populismo.  

Renzi. ​"Questo accordo a tre, a mio sommesso avviso, non ha la maggioranza in Parlamento", dice il leader di Italia Viva Matteo Renzi. "Io non ho problemi su questo, se trovano i voti di Forza Italia o della Lega - visto che salvini l'ha già votata una volta - se trovano qualcuno nel mondo della destra che gli vota sta roba in Parlamento io sono contento per loro, un po' meno per il paese, ma noi non lo faremo", aggiunge. ​"Sulla giustizia bisogna trovare un punto di accordo tra tutti. Se non vogliono, il Parlamento deve scegliere fra la legge Bonafede-Salvini e quella di Orlando-Gentiloni. Io sto con i secondi, il Partito democratico sta con il Movimento cinque stelle". E poi: "Il compromesso tra M5s, Pd e Leu mantiene un principio giustizialista che non condivido. E Bonafede non lo mantiene solo sulla prescrizione: e' quello che fa un video quando arriva Battisti, che confonde dolo e colpa, che dice che gli innocenti non vanno in carcere. Lucia Annibali propone di prenderci del tempo, di studiare le carte. Non capisco perchè su una cosa del genere vai a incastrarti. E non capisco perchè il Pd tradisce le scelte del nostro governo. Il giustizialismo è il populismo dei mediocri", conclude Renzi.

Iv. “Paradossali le parole di Nicola Zingaretti. Noi siamo gli unici a difendere le cose fatte con il Pd, riforme importanti e serie”. Lo scrive Twitter Ettore Rosato, coordinatore Nazionale di Italia Viva e vicepresidente della Camera dei Deputati.     “Difendiamo la Orlando, noi. Sulla prescrizione si può stare con avvocati e magistrati o con Bonafede e Travaglio - conclude Rosato - Noi abbiamo scelto”.

Conte. Sulla riforma della prescrizione "seppur non ho mai ritenuto questo specifico profilo di disciplina tale da oscurare il complessivo disegno riformatore della giustizia, mi sono ugualmente speso per trovare un punto di mediazione sempre più avanzato". Lo scrive il premier Giuseppe Conte su facebook. "Un punto di equilibrio che contempli da una parte l'esigenza di evitare una denegata giustizia e, dall'altra, di garantire la ragionevole durata dei processi. Confido che tutte le forze di maggioranza riescano a condividere la medesima ragionevole posizione. Nel frattempo andiamo avanti, non possiamo e non c'è tempo da perdere. Il Paese vuole correre, e noi abbiamo l'obbligo di scandirne il ritmo", aggiunge il presidente del Consiglio

"Incostituzionale". “Prima prendono tempo con rinvii continui, poi pretendono la decretazione d’urgenza. Bonafede fa il duro, e minaccia un decreto che sarebbe doppiamente incostituzionale. Primo, perché mancano del tutto i requisiti, soprattutto in pendenza di iniziative parlamentari sulle quali la maggioranza ha addirittura preso tempo con il rinvio in commissione; secondo perché la distinzione tra assolti e condannati in primo grado viola parecchi articoli della Costituzione, con tutto il rispetto degli uffici di Bonafede. Siamo certi che il Presidente della Repubblica vigilerà. In ogni caso un decreto che recepisse il lodo Conte si schianterebbe in Parlamento”. Lo afferma il deputato di Forza Italia e responsabile del dipartimento giustizia del movimento azzurro, Enrico Costa.

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