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Gra, ennesimo schianto Muoiono due giovani

Roma

ROMA Si allunga la scia di sangue sulle strade della capitale, con due ragazzi di 20 anni morti domenica all’alba sul Grande raccordo anulare a seguito di un incidente. Lo scontro, in cui sono rimaste coinvolte un’auto e una motocicletta, è avvenuto in carreggiata interna in corrispondenza del km 22, a Settebagni. Il Gra è stato chiuso al traffico dalle prime ore del mattino fino a poco dopo le 10. Le vittime sono un ragazzo italiano di  20 anni e uno polacco di 27. Il bilancio delle vittime della strada da gennaio a oggi a Roma e provincia sale così a 102, di cui la metà era in sella a moto o scooter. Gli ultimi tre in ordine di tempo sono avventi giovedì scorso sulla Tangenziale est, al Collatino e sulla Casilina.

Bollettino di guerra
«Il bilancio delle vittime sulle strade di Roma è oramai un bollettino di guerra - commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Da inizio anno ben 102 sono state le vittime di incidenti stradali registrati nella capitale, con una media di oltre 11 decessi al mese. È evidente che esiste un problema sicurezza stradale a Roma, alimentato da un lato dalla carenza di controlli da parte delle forze dell'ordine, dall'altro dal pessimo stato di manutenzione delle strade, con buche e voragini che rendono sempre più insicuro l'asfalto. Per tale motivo e di fronte alle evidenti incapacità dell'amministrazione, diffidiamo oggi il sindaco Raggi a installare il sistema Tutor sul Gra e sulle arterie a scorrimento veloce di Roma, al pari di quando già avviene sulle autostrade, per limitare - conclude Rienzi - almeno l'eccesso di velocità e ridurre il numero di morti nella capitale».

Nella Capitale i decessi sulle strade nel  2018 sono stati 143, con un forte aumento rispetto all’anno precente, quando gli incidenti mortali erano stati 129.

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