Meteo
 


Fatti&Storie

La manovra di Salvini Parti sociali al Viminale

GOVERNO

ROMA La Lega e il suo leader Matteo Salvini hanno scelto la linea di non replicare a quelle che vengono considerate come «provocazioni» del M5S, ma anche del Pd e delle forze di opposizione, in merito all’inchiesta sui presunti finanziamenti russi. E il vicepremier cerca di spostare l’attenzione su altro. A partire dall’inedito appuntamento di oggi al Viminale, dove incontrerà ben 40 delegazioni tra parti sociali e associazioni di categoria «per preparare insieme la manovra». Sarà anche ufficializzata la proposta leghista per la flat tax e sarà presentata quella per il rilancio delle infrastrutture. La convocazione presso la sede del ministero dell’Interno ha suscitato le perplessità di Palazzo Chigi, che ha fatto notare come la manovra sarebbe opportuno discuterla «nelle sedi istituzionali» con il premier, il ministro dell’Economia e i ministri competenti.

Cda di Fs su Alitalia

Intanto è scattata l’ora x per i pretendenti di Alitalia. Alle 18 è scaduto infatti il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse per l’ex compagnia di bandiera. A farsi avanti, come previsto, sono stati Atlantia, il gruppo Toto, Claudio Lotito e il patron di Avianca, German Efremovich. Le lettere sono state inviate a Mediobanca in qualità di advisor di Ferrovie dello Stato. Gli offerenti hanno dovuto indicare la quota di partecipazione, la somma da impegnare e una garanzia delle disponibilità delle risorse. Le proposte sono state valutate nella notte sotto il profilo industriale e finanziario e oggi approderanno al Cda di Fs. Poi saranno portate al Mise e ai commissari di Alitalia. È escluso, però, che possa essere rispettata la volontà del ministro Di Maio, che aveva fissato al 15 luglio l’ultimo giorno utile per la definizione del consorzio. Le offerte presentate infatti non sono vincolanti e ci sarà tempo per approfondire governance e piano industriale.

Vertice sull’ex Ilva

Quella di domani sarà una giornata chiave anche per l’ex Ilva. Si terrà infatti al Mise il terzo vertice in meno di un mese per discutere del futuro dell’impianto di Taranto. Di Maio ha convocato ArcelorMittal, Ilva in amministrazione straordinaria e sindacati. La riunione ha congelato lo sciopero ad oltranza che Fim, Fiom, Uilm e Ugl avevano indetto mercoledì scorso dopo la tragedia dell’operaio morto per la gru caduta in mare per una tromba d’aria.

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie