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Eintracht-Inter 0-0 Nerazzurri, prova di carattere

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CALCIO La banda Spalletti  torna da Francoforte con uno 0-0 che lascia aperta ogni possibilità in vista del ritorno a San Siro. Inter bene in avvio, con Brozovic che si fa parare un rigore. Spalletti, che ieri ha compiuto 60 anni, aveva chiesto personalità alla sua squadra: ed è stato acccontentato. Il primo tempo dell’Inter è stato infatti  da grande squadra, con grande intensità, forza nella costruzione ed almeno un paio di ripartenze velenose. Al 21’ l’episodio che avrebbe potuto cambiare la gara: Lautaro aggancia una palla vagante in area, Gelson Fernandes lo tocca e per l’arbitro Collum è rigore. Sul dischetto si presenta Brozovic (i due precedenti rigori senza Icardi li avevano trasformati Lautaro e Perisic) ma Trapp, con un riflesso micidiale è volato alla sua sinistra ed ha  mandato in angolo. Niente da fare. Nella ripresa lo spartito cambia ed è l’Eintracht a spingere (trova anche il gol, poi annullato, con N’Dika). A complicare le cose l’infortunio muscolare per Perisic: la sua uscita è una manna per i tedeschi, che diventano più pericolosi. Del resto Kostic è una monarchia a sinistra e costruire percoli in quantità industriale: finisce in un assedio, ma l’Inter resiste. «I ragazzi hanno giocato con personalità e autorità - ha detto Spalletti - soprattutto nell’impatto con il match». A San Siro l’Inter dovrà fare i conti con assenze pesanti: Asamoah e Lautaro. Se non rientrerà Icardi, sarà scoperto il ruolo di punta.  

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