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Milan al fondo Elliott Gattuso pensa europeo

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CALCIO È saltato anche l'ultimo tentativo di cessione del Milan da parte del presidente Yonghong Li. A questo punto Elliott, il fondo americano di Paul Singer, già entrato massicciamente nel cda di Tim, è pronto a rilevare la società, cosa che avverrà formalmente con l'avvio della procedura di escussione del debito. Il termine ultimo per il rimborso da parte di Li dei 32 milioni, che il fondo americano aveva versato per l'aumento di capitale del Milan, era scaduto venerdì scorso. Nelle ultime ore era circolata la voce che il presidente fosse vicino alla cessione del club rossonero al magnate russo Dmitrj Rybolovlev, ma poi la partita non si è chiusa, come già successo con i nomi che erano circolati dei miliardari statunitensi Rocco Commisso e Thomas Ricketts. A questo punto il destino del Milan è nelle mani di Elliott. Questione un giorno o due.

Nel frattempo, c’è chi pensa al campo. O si sforza di farlo. Come Gattuso, che ieri a Milanello ha detto: «Il nostro obiettivo è prepararci con la testa che l’Europa League si gioca. Poi, se non si gioca, pazienza. Sul campo l’abbiamo conquistata, se non potremo giocarla, penseremo ad altri obiettivi. Poi il 19 luglio sapremo, il Tas dirà». I giocatori in che stato d’animo sono? «La base è buona. Nessuno mi ha chiesto di andare via». Chi sarà titolare tra Donnarumma o Reina? «Chi gioca meglio». E Bacca? «La società ha fissato il prezzo per Bacca. Se non arriva l’offerta, viene qua. Gli faccio anche le coccole, ma non deve fare il bischero». Il ds Mirabelli dice di non voler illudere nessuno, sul mercato, «ma Suso all’Inter lo escludo».

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