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L'invasione degli alieni Le specie animali che ci colonizzano

AMBIENTE

Roma  Sono 3.334 le specie aliene presenti in Italia e circa il 13%, oltre 400, sono considerate invasive. Sono i numeri della banca dati sulle specie aliene di Ispra,Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, secondo cui dal 2010 a oggi il tasso di introduzione di specie aliene invasive è stato pari a 13,1 specie all’anno. Ed entro il 2020 si stima che le nuove specie aliene invasive introdotte dall’uomo saranno 131, contro le 111 nuove specie introdotte nel primo decennio degli anni 2000. 
Secondo gli esperti le specie aliene invasive rappresentano una delle principali minacce per la biodiversità globale e per il funzionamento degli ecosistemi, causano elevati costi economici e impattano sulla nostra vita e sulla nostra salute. Il responsabile di questa minaccia è l’uomo che, in modo volontario o occasionale, trasporta specie in aree diverse da quelle di origine. A volte queste specie non sopravvivono, a volte invece si adattano e finiscono per prosperare a danno di quelle locali, avvantaggiandosi del fatto di non ritrovare nel nuovo ambiente i loro predatori naturali. 
Per frenare le invasioni biologiche, l’Unione europea ha adottato un regolamento che ha introdotto un divieto di commercio e di possesso per una lista di specie particolarmente dannose. Attualmente la lista comprende 49 specie invasive, di cui 33 presenti in Italia: 6 specie (tutte piante) risultano essere state introdotte prima del 1900; delle restanti, 26 sono state introdotte prima del 2010 e una sola specie, il calabrone asiatico, risulta arrivato nel decennio in corso, per dispersione naturale dalla Francia.
Per combatterle si mira a rendere tutti più consapevoli, anche nel quotidiano: nell’acquisto e nella vendita, ad esempio, di
 una pianta o di una tartaruga, nel corso di un viaggio, nel fare giardinaggio o pesca sportiva.Anche in Italia è appena entrata in vigore una nuova legge che prevede il divieto di commercio di piante e animali esotici.

Il Calabrone asiatico (Vespa velutina nigrithorax) è l’unica specie invasiva arrivata in questo decennio, per dispersione dalla Francia.

Il Gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), originario dell'America del nord, in Italia fu importato in Toscana da un’azienda.

La Zanzara tigre (Aedes albopictus) originaria del Sud est asiatico arrivò in Europa a bordo di mercantili con pneumatici ed altro.

La Nutria (Myocastor coypus) è originaria del Sudamerica, fu allevata per la pelliccia, poi a partire dal bacino del Po si è diffusa  in tutta Italia. 

La Rana toro o Rana bue (Lithobates catesbeianus) è un anfibio di 20 centimetri originario del Nord America e divenuta infestante.

La Testuggine palustre americana (Trachemys scripta) è anche negli acquari: nel caso va segnalato al ministero entro il 14 agosto.

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