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Contratto statali tra aumenti e sanzioni

economia

Roma  Con il fine anno, la manovra finanziaria e le elezioni alle porte i temi economici tengono banco per valutare la qualità della ripresa italiana. 
In coda per il reddito di inclusione
Sono oramai giorni che gli operatori dei Caf rispondono alle migliaia di cittadini che chiedono informazione sul Rei, la nuova misura di lotta alla povertà voluta dal Governo Gentiloni che secondo le stime del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dovrebbe interessare in questa prima fase oltre 500 mila nuclei familiari. Tutte le sedi, da nord a sud, spiegano i Coordinatori della Consulta Nazionale dei Caf, «sono affollate da persone che hanno bisogno di sapere cosa fare per accedere al Reddito d’inclusione». Dai primi dati «sono moltissimi coloro che sono privi di Isee pur avendo le caratteristiche per accedere al Rei».
Trattativa per rinnovo contratto statali
«Tra Aran (agenzia che per il governo svolge la parte datoriale) e i sindacati è in atto una trattativa costante. L’indirizzo che abbiamo dato all’Aran è quello dell’accordo del 30 novembre, quindi aumento di 85 euro medi, tutela e garanzia per chi prendeva gli 80 euro di non perderli anche con l’aumento contrattuale, più una serie di altre innovazioni contrattuali per migliorare la qualità del servizio al cittadino». Lo ha spiegato la ministra per la pubblica amministrazione, Marianna Madia. Il contratto era bloccato dal 2009. «Credo che questo rinnovo di contratto sia importante per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici - ha spiegato Madia - ma anche per i cittadini che così potranno avere una pubblica amministrazione di maggiore qualità». 
Contro le molestie scattano provvedimenti
Tra le novità in discussione le sanzioni per chi sbaglia e in particolare provvedimenti contro eventuali molestatori. «L’indirizzo all’Aran che abbiamo dato è fare in modo che chi sbaglia abbia delle sanzioni efficaci e quindi tipizzare cosa significa sbagliare nella pubblica amministrazione e di questo stanno discutendo anche sul tema delle molestie sessuali», ha spiegato Madia. Nell’ipotesi di contratto un capitolo prevede regole precise: in prima battuta chi molesta viene redarguito con una sospensione dal servizio e dalla retribuzione che va dagli undici giorni a sei mesi. Ma se il molestatore è «recidivo» perde il posto.

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