Mottarone, il caso riassegnato ad altro Gip

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VERBANIA Il presidente del tribunale di Verbania, Luigi Montefusco, ha riassegnato il "caso" della tragedia della funivia del Mottarone alla Gip titolare Elena Ceriotti, estromettendo dal procedimento la Gip supplente, Donatella Banci Buonamici, diventata famosa per aver smontato la fase iniziale dell'inchiesta portata avanti dal procuratore capo di Verbania Olimpia Bossi.

La motivazione della "riassegnazione" è tecnica: ovvero sulla richiesta di incidente probatorio avanzata da uno degli indagati la competenza deve tornare alla Gip titolare - cessata dall'esonero delle funzioni il 31 maggio 2021 - e non più alla dottoressa Donatella Banci Buonamici che aveva "esercitato la funzione di Gip supplente per la convalida del fermo di 3 indagati". Due dei quali rimessi in libertà.

La pm Bossi sta depositando un ricorso al Tribunale del Riesame contro la mancata convalida del fermo di Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, il gestore e il direttore tecnico dell’impianto. La Procura avrebbe raccolto ulteriori elementi utili a circostanziare la richiesta di custodia cautelare. Ma la difesa di Luigi Nerini, rappresentata dall’avvocato Pasquale Pantano, fa notare la stranezza di un «cambio in corsa del giudice naturale che, secondo la legge, deve essere nominato secondo le regole esistenti al momento della nomina».

Procura contro incidente probatorio

La richiesta di incidente probatorio presentata dal legale di Gabriele Tadini secondo la pm Bossi è da respingere perchè «pregiudicherebbe in modo irreversibile lo svolgimento delle attività di indagine». Ora toccherà alla Gip titolare Elena Ceriotti decidere sulla richiesta. La procura chiede di respingere la richiesta perchè "infondata"; in subordine se ne chiede il «differimento nella misura di almeno mesi due».

La richiesta riguarda le modalità attraverso cui procedere alle verifiche e alle perizie tecniche sul relitto della cabina e sul cavo spezzato. La Procura ha già da giorni ipotizzato di disporre un «accertamento tecnico non ripetibile», mentre il legale di Tadini chiede, appunto, l’incidente probatorio. Le differenze tra le due modalità sono sottili. L’accertamento tecnico non ripetibile è disposto in via esclusiva dal pm, invece l’incidente probatorio può essere richiesto sia dal pm che dall’indagato oltre che dalla parti lese ed è disposto dal Gip. In realtà, nonostante il contraddittorio nell’incidente probatorio si svolga esplicitamente in una specifica udienza, anche nell’accertamento irripetibile sono assicurate le garanzie in quanto l’indagato può nominare un perito di fiducia per il confronto. Inoltre sia il verbale dell’incidente che il verbale che contiene gli accertamenti tecnici vengono assorbiti nel fascicolo del dibattimento per cui il contraddittorio è a tutti gli effetti garantito.

Cabina sarà rimossa da un elicottero

Intanto si è appreso che la cabina numero tre della funivia del Mottarone, precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di 14 persone, sarà rimossa con l'ausilio di un elicottero. Lo ha confermato il capitano del carabineri di Verbania, Luca Geminale, al termine di un sopralluogo con un gruppo di tecnici del vigili del fuoco. Nel frattempo le indagini continuano «senza sosta».

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