News

Bianchi: "Da rivedere la formazione degli insegnanti"

Scuola

Nel corso della sua prima partecipazione al Consiglio Ue, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha messo l’accento, tra l'altro, sulla “formazione degli insegnanti”. “Abbiamo bisogno di insegnanti che si sentano a loro volta sostenuti da un grande sforzo collettivo”, ha affermato nella videoconferenza con gli omologhi europei. Bianchi ha sostenuto la necessità di “adeguare non solo le nostre conoscenze, ma anche il modo di insegnare e soprattutto la capacità di avere luoghi e tempi di apprendimento adeguati al nostro tempo”. “Il successo - ha concluso il ministro - non può essere un successo dei singoli, ma deve essere un successo della comunità”.

 “Nel nostro Paese esistono molte differenze nei tassi di dispersione scolastica, che innesca delle nuove povertà”, per questo “il primo punto del nostro piano nazionale” è “l'impegno a combattere la povertà scolastica e educativa”, ha detto Bianchi nel corso della riunione informale del Consiglio Ue tra i 27 ministri dell’Istruzione. “L’eguaglianza - ha esordito il ministro nella sua prima riunione Ue - parte dalla scuola, anzi anche prima della scuola, e dal dare a tutti i bambini la possibilità di incontrarsi, di crescere, in quella condizione di condivisione che è e deve essere parte dello stile europeo”. “Noi ci siamo dedicati, negli ultimi cinquant’anni direi, ai bambini con disabilità” e “su questo l’Italia ha sviluppato una lunga tradizione” dove “l’integrazione diventa luogo, forma e tempo di vita”. “Abbiamo lavorato molto sulla vulnerabilità che purtroppo è stata aumentata dalla pandemia” anche a danno “di bambini, famiglie e ragazzi che hanno delle fragilità, anche sociali, e che oggi si dimostrano luogo di separazione e divisione”, ha aggiunto Bianchi.

Articoli Correlati
News