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Errori nei dati Lombardia verso arancione

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La Lombardia verso la zona arancione, senza aspettare le ìdue settimane necessarie per poter ambire a un abbassamento delle restrizioni. E' la conclusione probabile di una giornata ad alta tensione, condita dalle accuse del governatore Fontana di una errata interpretazione dei dati da parte della cabina di regia, di cui fanno parte ministero, Iss e gli stessi rappresentanti delle Regioni. Dalla riunione fiume della cabina di regia, che si è protratta per tutto il pomeriggio tanto da far slittare a domani mattina l'annunciato punto stampa, sarebbero emersi in effetti degli errori nei dati che avevano indotto i tecnici, venerdì scorso, a sancire la zona rossa. Non è ancora chiaro se si tratti di errori di trasmissione da parte dell'assessorato regionale alla Salute, di errori interpretativi da parte dei tecnici a Roma o persino se le due cose si sommino. Un punto su cui potrebbe esserci stata una revisione dei dati sarebbe quello dei positivi asintomatici: se nel contesto dei casi totali, su cui è complicato pensare a errori, viene riportato un numero di sintomatici superiore al reale a danno degli asintomatici, questo fa salire l'Rt e gli indicatori di rischio. Con la correzione che si starebbe pensando di adottare, l'indice Rt lombardo della scorsa settimana potrebbe quindi scendere dall'originale 1,38 a un valore inferiore a 1. Dato omogeneo peraltro con quello dell'ultimo monitoraggio, circolato oggi, secondo cui l'Rt sarebbe ora a 0,82 con un rischio classificato come "moderato".

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