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12:30 pm, 25 Agosto 22 calendario
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Nuova fiammata prezzi del gas. Calenda: sospendiamo campagna elettorale

Di: Redazione Metronews
Emergenza gas
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Non si arresta la crescita dei prezzi dei futures del gas Ttf all’hub europeo di Amsterdam. Raggiunti al Ttf i 324 euro per megawattora per poi ripiegare a quota 310 euro. In mattinata era partita in rialzo la quotazione dei futures del gas Ttf all’hub di Amsterdam,  a 302 euro al megawattora dopo il balzo a 300 euro di ieri a fine seduta.   

Calenda: “Sospendere la campagna elettorale”

Il leader di Azione Carlo Calenda chiede di sospendere la campagna elettorale: “Siamo in emergenza nazionale. Grazie a Salvini, Berlusconi e Conte il Governo Draghi ha le mani legate. Ma servono 10 miliardi per le imprese, sganciamento rinnovabili dal gas e 30 miliardi sulle famiglie. Ora. Le forze politiche sospendano la campagna elettorale e si dichiarino pronte a supportare il piano del governo, rigassificatore incluso, e un eventuale scostamento di bilancio”, scrive su Twitter il leader di Azione.

«E’ uno tsunami nazionale che è stato completamente dimenticato. Ho proposto di fermarci immediatamente, sederci intorno a un tavolo e supportare Draghi per un piano assolutamente straordinario se no a settembre le aziende non ripartono, l’economia italiana va in recessione e chiudono tutte le aziende manifatturiere e gran parte delle Pmi», afferma Calenda parlando a margine del Meeting di Rimini, «è un argomento che si impone». E’ necessario, secondo Calenda, «rilasciare gas a un prezzo calmierato, disaccoppiare le rinnovabili dal gas e una manovra di 10 miliardi per le imprese gasivore e 30 per le famiglie se no – sottolinea – siamo in recessione».

«Non dico di fermare la campagna elettorale ma di fermarci un giorno per dare una mano a Draghi. Oggi Draghi può fare poco perchè Conte lo ha fatto cadere per ragioni di piccoli rancori. Il tema ora è dare una risposta oggi». «Se Conte e Salvini dicono gne gne gne gli regaleremo un giocattolino dei playmobil. Il governo ha bisogno di un sostegno per fare una operazione di scostamento di bilancio. Non lo vogliono fare? Se ne assumeranno la responsabilità davanti al Paese», aggiunge. Ho passato l’adolescenza da un bel po’. La risposta di Salvini è quella di un adolescente che non ha mai lavorato. Si facesse un giro tra gli artigiani che han votato la Lega alle elezioni e capisca». «Fermiamoci un secondo, incontriamoci tra leader politici anche domani e pensiamo a una operazione straordinaria se no chiunque governerà dopo il 25 lo farà su un Paese devastato. Sarebbe doveroso».

Sindacati e imprese lanciano l’allarme

“La folle corsa dei prezzi del gas e dell’energia dettata dalle tensioni internazionali e da regole anacronistiche di formazione dei prezzi sta condizionando radicalmente il panorama produttivo dell’industria metalmeccanica italiana alla ripresa post feriale che, dopo 18 mesi di andamento sostenuto e tra i migliori in Europa, rischia di precipitare in poche settimane nella più nera recessione”, dice il segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia. “Alla riapertura delle fabbriche di queste giornate, molte imprese ci segnalano non solo costi di produzione ormai insostenibili, ma soprattutto la difficoltà a programmare i prossimi mesi produttivi a fronte della totale incertezza. Ad essere colpite non sono solo le filiere maggiormente energivore come siderurgia, metallurgia, lavorazione metalli, lavorazioni meccaniche, ma anche i settori utilizzatori quali la produzione di macchine utensili, la componentistica automotive, l’elettrodomestico. Secondo la Fim Cisl un terzo delle imprese va incontro a seri problemi produttivi nel mese di settembre, nonostante portafogli ordini consistenti, che si potrebbero tradurre in conseguenze occupazionali non positive, con rischio di un aumento nell’uso di ammortizzatori”, aggiunge Benaglia.

Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: “I costi dell’energia sono, ormai, da vera emergenza. In particolare, le imprese del terziario pagheranno una bolletta pari a 33 miliardi, il triplo rispetto a un anno fa. Il nuovo Governo dovrà dare risposte immediate accelerando soprattutto su Recovery Fund energetico europeo e fissazione di un tetto al prezzo del gas. È vitale tagliare drasticamente il costo dell’energia per tutte le imprese, anche quelle non ‘energivore’ e ‘gasivore’. In caso contrario si rischia di vanificare la ripresa economica di questi ultimi mesi”, commenta Sangalli.

25 Agosto 2022
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