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Il Mose fa il bis e Venezia resta asciutta

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VENEZIA È tornato nuovamente in azione, con il sollevamento delle paratoie, il sistema Mose a protezione di Venezia. Nella città lagunare si prevedeva infatti una marea di 130 centimetri; mentre nella vicina Chioggia, causa forte vento di bora, erano attesi 15 centimetri in più. Si tratta del secondo innalzamento dello sbarramento del Mose, dopo il debutto ufficiale dell’opera lo scorso 3 ottobre. «Una grande vittoria, la seconda dimostrazione che il sistema delle dighe mobili funziona - ha commentato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro - un sistema inventato qui, realizzato in molti anni, troppi, ma comunque capace di dimostrare che la città può restare all’asciutto». «A breve distanza dalla prima prova, anche ieri il Mose, in condizioni rese difficili dalla bora, ha mostrato efficacia ed affidabilità come strumento di difesa di Venezia - ha scritto su Twitter il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Andrea Martella - avanti dunque nel perfezionarlo, completarlo, manutenerlo e gestirlo attraverso la nuova Autorità».

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