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Ue, von der Leyen presidente della Commissione

Ue

Ursula von der Leyen è stata eletta presidente della Commissione con soli nove voti di scarto: la soglia per la maggioranza assoluta infatti era fissata a 374 voti e la ministra tedesca tedesca ha incassato 383 voti a favore e 327 contro. In percentuale von der Leyen ha preso il 51,27% dei voti espressi dal Parlamento europeo.     Jean Claude Juncker era stato eletto con 422 voti, pari al 56,19%, Josè Manuel Barroso, al suo secondo mandato aveva ottenuto il 51,9%.

Il discorso. “Solo una cosa è importante, l'Europa va rafforzata. Chi la vuole far fiorire mi avrà dalla sua parte, chi vuole indebolirla troverà in me una dura nemica". Ursula von der Leyen porge all’aula di Strasburgo il suo più marcato profilo europeista per convincere il Parlamento ad appoggiare la sua candidatura come prossima presidente della Commissione europea. In un intervento di 15 minuti, applaudito più volte, von der Leyenconcede tutte le aperture possibili alla componente socialista e liberale dell’emiciclo, così come annunciato alla vigilia, cercando di strappare il consenso delle due forze decisive per ottenere una maggioranza filo-europea nella prossima legislatura. Von der Leyen fa ampie concessioni anche ai Verdi

Aperture a socialisti e verdi. Nel suo intervento la ministra tedesca, che apre omaggiando Simone Veil prima presidente donna del Parlamento europeo, mette sul tavolo tutti gli argomenti necessari ad attirare i voti dei gruppi a cui si rivolge: dalla parità di genere al rispetto dello Stato di diritto, dal salario minimo alla proroga di Brexit (è probabile che i deputati del Labour passeranno dall’astenzione al voto favorevole) alla necessità di salvare i migranti in mare pur rafforzando le frontiere esterne della Ue.

Economia. Sui temi economici von der Leyen parla di economia sociale di mercato, ribadisce che che “dobbiamo lavorare nell’ambito del patto di stabilità e crescita, per utilizzare tutta la flessibilità permessa dalle regole”, mentre ai Verdi promette nei primi cento giorni di mandato di realizzare un ‘Green deal’ per l’Europa e l’impegno a lungo termine per raggiungere la ‘neutralità climatica’ entro il 2050. Inoltre promette di triplicare il budget dedicato al programma per gli scambi universitari Erasmus nel prossimo bilancio pluriennale europeo. L’accoglienza dell’aula è buona e da quanto trapela alla fine von der Leyen dovrebbe farcela a superare l’asticella della maggioranza assoluta. I gruppi continueranno a discutere nel pomeriggio. Alle 18 tutti di nuovo in aula per votare. L’esito si conoscerà intorno alle 19.

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