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Alla festa della Juventus festeggia anche la Dea

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Un pareggio per l’ultima di Allegri allo Stadium. Contro l’Atalanta (1-1), che dovrà quindi battere il Sassuolo nell’ultimo turno di campionato per essere certa di partecipare alla prossima Champions League. Partita che, ai fini della classifica, aveva ovviamente un senso solo per i bergamaschi, passati in vantaggio con un gol di Ilicic a fine primo tempo e raggiunto nel finale da Mandzukic su mezza papera di Gollini.
Serata comunque che per il popolo bianconero è stata di festa. Poche ore dopo il siluramento di Allegri – perché tale è stato, pur condito dai buoni sentimenti espressi da Agnelli nella conferenza di sabato -, i quasi 40.000 dello Stadium hanno salutato e omaggiato l’allenatore
capace di vincere 11 trofei (cinque scudetti) in cinque stagioni. Un paio di striscioni, cori a inizio gara e i giusti applausi alla fine della stessa: se ne va con il sorriso, certamente anche con un po’ di amarezza pur se mascherata. È stata anche la serata dell’addio al calcio di Andrea Barzagli, titolare e in campo per un’ora: otto scudetti di fila per lui, unico insieme a Chiellini che l’anno prossimo avrà modo di proseguire nella collezione. Guidato da quale allenatore, ancora non si sa: da escludere Conte, costano tanto (troppo) Guardiola e Pochettino. Si va verso la linea italiana: Simone Inzaghi pare il più probabile, ma attenti a Sarri. Il cui tempo al Chelsea potrebbe essere già scaduto.

Domenico Latagliata

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