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Londra ora esclude una uscita "no deal"

Brexit

La Camera dei Comuni ha detto sì all'emendamento bipartisan presentato dalla Tory Caroline Spelman e dal laburista Jack Dromey, secondo il quale Westminster, "in ogni circostanza, respinge il ritiro del Regno Unito dall'Unione europea senza un accordo e senza una cornice sulle relazioni future". L'emendamento è passato con 312 voti favorevoli, contro 308; uno scarto di appena 4 voti.  Il voto ha segnato un'altra sconfitta della premier, Theresa May.   Nonostante l'approvazione dell'emendamento, comunque il no deal non è escluso in modo definitivo per due ragioni: prima di tutto si tratta di un emendamento non vincolante, non una legge né una mozione che dà istruzioni formali al governo (il governo potrebbe scegliere di accettare l'indicazione come vincolante ma al momento ancora non ha ancora detto che lo farà). A Westminster, c'è un fitto conciliabolo degli uomini di governo.

Sterlina ok. La sterlina britannica ha guadagnato lievemente dopo il voto a Westminster che ha escluso un'uscita dall'Ue senza accordo.  

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