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Dragon cambia le carte nello Spazio

Spazio

Elon Musk festeggia un altro successo nello Spazio: la capsula Crew Dragon, messa a punto per la Nasa dalla sua azienda SpaceX, ha raggiunto senza intoppi - con a bordo solo un manichino - la Stazione spaziale internazionale (Iss). Sarà la futura “Soyuz” americana. «Confermato l’aggancio morbido», è il messaggio trasmesso dagli astronauti dell’Iss alle 11.51, a circa 400 chilometri di distanza dalla terra. È stata così superata una tappa decisiva di una missione cruciale per il ritorno nello Spazio di sonde spaziali americane. La Nasa prevede di mettere a bordo della navicella due astronauti entro la fine dell’anno. La capsula - occupata dal manichino di nome Ripley, come l’astronauta impersonata da Sigourney Weaver nel film Alien - si è avvicinata gradualmente alla stazione, sincronizzando velocità e traiettoria. Nelle immagini trasmesse dalla Nasa, il contatto sembra essere molto lento, ma in velocità assoluta, la Iss e la capsula viaggiavano a oltre 27.000 chilometri orari attorno alla Terra. 
Il viaggio è durato circa 27 ore dal lancio con un razzo SpaceX dal Kennedy Space Center in Florida. La Crew Dragon si staccherà dalla stazione spaziale venerdì prossimo per rientrare nell’Atlantico, frenata da quattro paracadute. Il test - con nessuno a bordo - ha lo scopo di verificare che il veicolo sia affidabile e sicuro, al fine di consentire alla Nasa di riprendere i voli con equipaggio dal suolo americano già quest’anno, abbandonando le Soyuz russe. SpaceX aveva fatto una decina di viaggi dal 2012, ma solo per rifornire la stazione. Il trasporto di persone richiede sedili, aria respirabile in una cabina pressurizzata, una temperatura regolata per i passeggeri e ovviamente sistemi di emergenza. L’esperienza dall’azienda del miliardario Musk ha però convinto la Nasa.

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