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Treni, troppi ritardi sulla linea Cuneo-Torino

TORINO

Se per le vacanze i numeri sui treni piemontesi sono stati da record, tanto da registrare 500mila passeggeri con un 12% in più rispetto allo scorso anno, è negli altri giorni che da record sono soprattutto ritardi e disagi. O almeno così emerge dalla lista che il comitato del Gruppo pendolari della linea Cuneo-Torino ha inviato all’assessorato ai trasporti della Regione, all’Agenzia per la Mobilità piemontese, a Trenitalia, a Rfi e ai comuni interessati dalla tratta.

Nella lista spiccano diverse voci che non brillano in positivo. Come per i ritardi: i pendolari, monitorando 24 treni nelle fasce orarie 6-9 e 16-20 hanno registrato una media di 1.152 minuti al mese, con picco di 1.525 minuti a ottobre. «Le condizioni di convogli e infrastrutture devono essere migliorate e con esse l’informazione necessaria ad avvisare i passeggeri», spiegano. Maglia nera anche per pulizia e per sicurezza, specie per i treni notturni «frequentati anche da individui poco rassicuranti che importunano donne o scorrazzano sul treno per eludere i controlli del personale di bordo, che troppo spesso si trova da solo».Dopo le bocciature, spazio alle proposte come le pensiline contro la pioggia in stazione o l’estensione degli orari dei servizi igienici. «La Regione merita di avere un servizio di trasporto pubblico efficace e funzionale; con l’impegno di tutti si può fare, realizziamolo».

CRISTINA PALAZZO

 

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