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Shakhtar Donetsk-Roma 2-1 Giallorossi, il suicidio perfetto

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CALCIO Shakhtar Donetsk- Roma 2-1: il suicidio perfetto. «Mi sembra di aver visto due squadre in campo» ha detto alla fine mister Di Francesco a Mediaset Premium. La Roma domina il primo tempo e poi rischia di subire la goleada nel secondo. Una squadra dottor Jekyll e mister Hyde ieri sera al Metalist di Kharkiv, capace di illuminare tatticamente la  prima metà gara e di spegnere la luce nella seconda, precipitando in un black out imbarazzante. Gli ottocento tifosi giallorossi appollaiati sulle tribune ghiacciate del Metalist hanno letto come un segno del destino il gol - il quinto in quattro partite- del momentaneo vantaggio  di  Under. Una rete ispirata da Dzeko e giunta al quarto tentativo: è il 41’ pt.  Il suicidio romanista comincia poco dopo: prima arriva il pari di Ferreyra, al 7’ del secondo tempo, su errore marchiano di Florenzi. A quel punto la Roma si disunisce e gli ucraini sbubano da tutte le parti: Allisonn è costretto a fare l’uomo ragno con parate da urlo mentre il centrocampo si spappola e la difesa balla. Il gol del vantaggio ucraino viene da una punizione perfetta di Fred. È il suicidio. Lo Shakhtar potrebbe segnare altri tre, quattro gol: finisce con il salvataggio da Holly e Benji di Bruno Peres, allungato e con un piede in aria che blocca il pallone indirizzato in rete da Ferreyra. Le speranze della Roma sono ancora intatte: ma all’Olimpico i black out sono vietati.  

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