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La pioggia scaccia lo smog ma si sfiora l'esondazione

Milano

REGIONE A lungo attesa, alla fine è arrivata, la pioggia. Talmente tanta, però,  da portare, accanto ai benefici, problemi e preoccupazioni, se è vero che è stata diramata dalla Protezione civile un’allerta arancione per rischio idrogeologico e l’assessore milanese Granelli ha lanciato l’allarme, poi rientrato, per l’esondazione del Seveso. Andando con ordine. Fino a sabato l’aria era mefitica, causa polveri sottili. I livelli rilevati dall’Arpa: in via Pascal 89 microgrammi/m³, in via Senato 94, al Verziere 89. Nell'area metropolitana si sono raggiunti gli 86 a Limito di Pioltello e gli 85 a Magenta. Valori sopra i limiti anche nelle altre province. Poi, da ieri, acqua dal cielo: che ha ripulito l’aria, e altrettanto farà nei prossimi giorni. 
E si aggiunga che, proprio grazie alla pioggia, sabato era stata chiusa dalla Regione la fase acuta dell’emergenza incendi, per la quale il consuntivo drammatico è il seguente: dal 25 ottobre al 3 novembre sono stati toccati dalle fiamme 1.160 ettari circa di bosco, lungo tutta la fascia est-ovest della Lombardia, fino ai confini con Piemonte e Trentino. Maroni ha annunciato un fondo speciale, nel bilancio regionale, per far fronte ai danni e ai bisogni conseguenti.

Seveso e Lambro
Granelli, assessore all’Ambiente, ieri pomeriggio ha lanciato l’allarme per l’ondata di piena in arrivo del Seveso («Lambro più lento»). Poi si è corretto: «Aperti i chiusini. Evitata per un pelo».

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