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Niente piogge e al Nord sale lo smog

AMBIENTE

MILANO Con il caldo anomalo di questo ottobre, torna l’allarme smog, soprattutto al Nord, e le amministrazioni corrono ai ripari con i blocchi del traffico. Benché siano previste piogge sulle Alpi da oggi pomeriggio, i livelli di polveri sottili saranno ancora oltre la norma a Torino, Milano e in diverse altre province della Val Padana.

Misure di primo livello
Le polveri sottili (Pm10) hanno superato i limiti di legge, con una concentrazione oltre i 50 microgrammi per metro cubo al giorno per più giorni consecutivi,  facendo così scattare le cosiddette “misure di primo livello” che, come stabilito dall’accordo del “bacino padano” (firmato in estate dal ministero dell’Ambiente con Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto per l’adozione di misure omogenee contro le polveri sottili), prendono il via dopo il quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti di Pm10.

Galletti: «Evitare deferimento»
 In Pianura Padana «c'è bisogno di interventi forti per la riduzione delle polveri sottili. Abbiamo bisogno che tutti i comuni di quella zona li facciano insieme, con la stessa determinazione, perché le polveri sottili non si fermano al confine di un comune - ha detto ieri il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti a margine della presentazione del summit “Acqua e Clima”  - È quello che abbiamo provato a fare con la firma del protocollo che riguarda quattro Regioni, che si sono impegnate a fare le stesse azioni in presenza di certe condizioni. Non dico che questo risolverà il problema. Ma ci siamo incamminati in una strada che nel breve periodo potrebbe dare risultati. Credo che già il fatto di aver messo in campo questi strumenti almeno ci possa permettere di evitare il deferimento alla Corte di Giustizia Ue. Gli interventi su cui abbiamo iniziato a lavorare sono:  sostituzione del parco mezzi dei veicoli commerciali, su cui abbiamo dato incentivi alle Regioni per iniziare; impegno dei comuni su  agricoltura; sul riscaldamento con l'obbligo di sostituire le caldaie con modelli più efficienti; mobilità sostenibile».  

VALERIA BOBBI

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