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Isis atto finale cade la capitale Raqqa

Isis

SIRIA Ore finali per la battaglia a Raqqa. Le Forze Democratiche Siriane (Fds), l’alleanza curdo-arabo appoggiata dagli Stati Uniti, è ormai nella fase finale dell’offensiva e ha sferrato le operazioni per riprendere le ultime sacche della città ancora in mano ai jihadisti. Si calcola che siano quasi 1500 le persone ancora intrappolate nella città assediata, rinchiuse nell’ospedale nazionale e nello stadio. Secondo le autorità si tratterebbe solo di circa duecento miliziani dell’Isis, di loro familiari e di circa 150 foreign fighters, mentre non ci sarebbe più alcun civile. L’Isis difende le ultime posizioni con cecchini e occasionali bombardamenti e potrebbe anche aver minato la zona. Secondo alcune fonti, alcuni foreign fighters, hanno già lasciato la città in base a un accordo di evacuazione raggiunto negli ultimi giorni. A bordo del convoglio, diretto nella parte di territorio ancora sotto il controllo dell’Isis nell’est della Siria, c’erano anche dei civili, circa 400 secondo Alloush. Il portavoce delle Fsd sostiene che siano stati utilizzati come scudi umani: i jihadisti si sono rifiutati di rilasciarli una volta usciti dalla città, come era invece previsto dagli accordi, e hanno voluto portarli con sé fino all’arrivo a destinazione come garanzia della propria sicurezza. Altri 3.000 civili hanno lasciato la città verso le aree controllate delle Fds. Nei sei anni di guerra in Siria ritiri del genere da parte di combattenti insieme a gruppi di civili sono diventati normali come modalità per accelerare la caduta di zone popolate dopo lunghi assedi. 
A questo punto la caduta di Raqqa, dopo quattro mesi di battaglia, sembra imminente. Ma la battaglia di Raqqa ha avuto un costo molto pesante per la popolazione: gran parte della città è stata ridotta in macerie dagli intensi attacchi aerei della coalizione e da mesi di combattimenti strada per strada. Migliaia di civili sono fuggiti e centinaia sono morti. Raqqa fu la prima grande città siriana a cadere nelle mani dell’Isis nel 2014, e ne divenne la capitale e il centro dei rapporti con l’estero. 

METRO

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