Fatti&Storie

Regione, protestano le addette alle pulizie

TORINO

TORINO Dopo le addette alle pulizie dell’ospedale Molinette, ora a scendere in piazza sono state le 30 dipendenti de La lucentezza srl, che da anni puliscono gli uffici del Consiglio regionale. Il nuovo contratto siglato fra l’azienda barese e il parlamentino del Piemonte ha tagliato del 46% le ore di lavoro e, di conseguenza, anche lo stipendio.

Una protesta che arriva all’indomani dell’appello lanciato dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino, per l’istituzione di una legge sul salario minimo sotto al quale il datore di lavoro non può andare. Della questione si occuperà oggi l’Ufficio di presidenza in un incontro con la ditta appaltante. La denuncia è emersa in una audizione dei sindacati e del personale, avvenuta ieri. Durante l’incontro i rappresentanti sindacali e i lavoratori hanno descritto l’attuale situazione contrattuale, che prevederebbe «un taglio di orario e quindi del salario del 46%».

«Il Consiglio - ha ricordato la vicepresidente Daniela Ruffino - aveva 60 consiglieri e oggi ne ha 50. Nel 2012, il personale dei gruppi era di circa 200 unità, oggi è di 90. I dipendenti sono passati da circa 330 unità a 300. Inoltre già nel corso del precedente contratto - ha aggiunto - nell’ambito delle riduzioni previste dalla normativa sugli appalti, le superfici da pulire erano calate dai 22 mila metri quadrati iniziali agli attuali 19 mila». Nel contratto di servizio esiste comunque la clausola che prevede l’obbligo del mantenimento dei dipendenti.

SIMONA LORENZETTI
(Foto Del Bo)

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