Salute

Sole d'inverno, non meno pericoloso di quello estivo

Salute della pelle

SALUTE. Il sole d’inverno. Bello da vedersi e piacevole da sentire sulla pelle. Che però ne subisce i danni, come d’estate. Eppure sono in pochi a pensarci. Di raggi ultravioletti, di abbronzatura, di protezione si parla quasi esclusivamente durante la bella stagione. Quando si va al mare e ci si stende sul lettino in spiaggia. Invece, occorre fare attenzione tutto l’anno e in particolare in questo periodo quando ci sono vacanze extra e settimane bianche. A farle un italiano su quattro. E di questi il 20% torna a casa con la pelle scottata. Praticamente per due milioni di connazionali i raggi solari nei mesi freddi diventano dei veri e propri nemici, da combattere soprattutto con l’arma della prevenzione. Come conferma l’indagine Gfk Eurisko su “Il sole fuori stagione” promossa da Roche. L’accumularsi delle scottature è, infatti, direttamente correlato a un aumento del rischio di contrarre un tumore della pelle. Un problema da non sottovalutare se si considera che in media una persona ha al suo attivo 5-6 scottature nel corso della vita, il 15% supera la soglia critica delle 10 ustioni e il 7% ne subisce addirittura più di 20. Occorre più prevenzione: la maggioranza degli italiani, il 62%, non ha mai fatto il controllo dei nei, raccomandato  almeno una volta all’anno, soprattutto per chi pelle molto chiara, familiarità, numero di nei superiore alla media. Sono circa 1.900 (5 ogni 24 ore) i morti ogni anno in Italia a causa del melanoma, il tumore della pelle più temuto che colpisce sempre più spesso anche in giovane età (un caso su 5 prima dei 40 anni)
Buone notizie arrivano dalla ricerca scientifica: l’Agenzia Europea del Farmaco ha approvato la combinazione dei farmaci cosiddetti a bersaglio molecolare per il trattamento del cancro avanzato, con un aumento della sopravvivenza media dei pazienti fino a quasi 2 anni, riducendo il rischio di morte del 30%.  
LUISA MOSELLO

 

 

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