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Rogo alle Vallette Preso un 50enne

TORINO

TORINO Per l’incendio nel carcere Le Vallette di Torino che ha distrutto il laboratorio di cucina, la Digos di Torino ha arrestato un 51enne, riconducibile ai centri sociali “El Paso e “Asilo”.

L’uomo, considerato un leader dell’area anarco-insurrezionalista, è destinatario di una misura cautelare in carcere emessa dalla procura per incendio aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose. L’episodio contestato risale allo scorso 10 febbraio: il 51enne stava partecipando alla contro-iniziativa organizzata dall’area anarchica per opporsi alla manifestazione dei militanti di destra di Casapound per ricordare i martiri delle Foibe. Erano circa 200 persone dei centri sociali “Edera Squat”, “Barocchio”, “El Paso” e “Asilo” che, dopo aver lanciato slogan, per solidarietà con i compagni arrestati prima dello sgombero dell’asilo occupato di via Alessandria, sono andati fuori dal carcere e hanno esploso bombe carta e fuochi d’artificio. Tra questi anche il razzo, usato per le segnalazioni nautiche, che fu lanciato verso il tetto di un grande capannone in cui c’era il laboratorio di cucina, causando l’esplosione di alcune bombole di gas e danni per 90mila euro oltre al rischio per la salute degli operatori della polizia penitenziaria.

«L’arresto rientra in un’indagine più complessa. Si trattadi un’inchiesta avviata in seguito agli episodi violenti e delittuosi avvenuti durante la mobilitazione», ha precisato il dirigente della Digos, Carlo Ambra. La mobilitazione seguì l’operazione “Scintilla” che portò a sei arresti e, il 7 febbraio, allo sgombero dell’Asilo Occupato di via Alessandria e durò circa due mesi, fino alla manifestazione del 30 marzo. Durante quel periodo sono state identificate 900 persone in Italia e in Europa. Nello stesso lasso di tempo il questore di Torino ha emesso 85 fogli di via e 20 avvisi orali, alcuni ancora in corso di notifica.

CRISTINA PALAZZO

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