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Possibile svolta sull'Aids nasce da un vaccino italiano

Aids

Possibile svolta sull'Aids. Un futuro libero dai farmaci antiretrovirali per i malati di Aids non è più utopia: il vaccino italiano Tat potrebbe infatti consentire il controllo dell'infezione senza ricorrere, almeno per un periodo alla terapia farmacologica che al momento consente la sopravvivenza di milioni di malati. Il vaccino è stato messo a punto dall'equipe guidata da Barbara Ensoli, direttore del Centro Nazionale per la Ricerca su HIV/AIDS dell'Istituto Superiore di Sanità. La somministrazione del vaccino Tat a pazienti in terapia antiretrovirale si è rivelata capace di ridurre drasticamente il "serbatoio di virus latente". "Si tratta di risultati - afferma Ensoli - che aprono nuove prospettive per una cura funzionale dell'HIV, ossia una terapia in grado di controllare il virus anche dopo sospensione dei farmaci antiretrovirali. In tal modo, si profilano opportunità preziose per la gestione clinica a lungo termine delle persone con HIV, riducendo la tossicità associata ai farmaci, migliorando l'aderenza alla terapia e la qualità di vita, problemi di grande rilevanza soprattutto in bambini e adolescenti, con l'obiettivo, in prospettiva, di giungere all'eradicazione del virus". 

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