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Freccette, il triplete di Michael van Gerwen

SPORT VARI Faccia da duro, da cattivo, smorfie, modi sfrenati di esultare dopo la chiusura di un leg, di un set o di un match. E' Michael van Gerwen, ragazzone olandese classe '89 di immenso talento. Laureatosi da poco campione del mondo per la terza volta al PDC World Championship (Mondiale di freccette), è il classico predestinato nel mondo del suo sport. Se Messi o Ronaldo lo sono nel calcio, LeBron James lo è nella pallacanestro americana, Federer e Nadal nel tennis, il quasi trentenne originario di Boxtel si è ritagliato questo appellativo a forza di titoli e tripli 20 nel corso della sua carriera. Un cammino iniziato all'età di 13 anni, dopo aver provato con il calcio nel ruolo di difensore. Grande passione anche quella per il pallone (è tifoso del PSV Eindhoven), ma lanciando le prime freccette scoprì che quel bersaglio poteva diventare presto la sua fortuna. Dopo appena 4 anni, infatti, il suo nome è gia' nella storia: giocatore più giovane in grado di chiudere un leg perfetto (ovvero con 9 tiri, il minimo possibile). Dopo anni di crescita mantenendo però un profilo basso, il vero momento della sua svolta arriva nel 2012, quando intraprende una scalata della classifica mondiale partendo dalla 38 posizione e piazzandosi al 4  posto all'inizio dell'anno successivo, il 2013. L'annata dopo è quella che lo porta a mettere la firma sul suo primo PDC World Championship, divenendo così il giocatore più giovane ad iscriversi all'albo d'oro all'età di 24 anni, conquistando anche per la prima volta la vetta della classifica mondiale. Nel 2016 incassa circa 2 milioni di euro in montepremi vincendo 25 tornei, tra cui il campionato Europeo per la terza volta di fila, mentre nel 2017 vince per la seconda volta il mondiale PDC. Nel 2018 si ferma in semifinale, ma nel 2019 sale nuovamente sul tetto del mondo (3  trionfo) piegando in finale l'inglese Michael Smith.

AGI

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