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Sul nucleare iraniano scintille tra Usa e Ue

Nucleare

USA Il presidente americano, Donald Trump, insiste avvertendo l’Iran sulle «gravi conseguenze» a cui dovrebbe far fronte se dovesse riavviare il suo programma nucleare e ribadisce le sanzioni non solo contro la Repubblica islamica, «che arriveranno molto presto», ma anche contro gli Stati che aiuteranno Teheran a sviluppare nuove armi. La guida suprema dell’Iran, ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito che anche Teheran lascerà l’accordo sul nucleare, a meno che i firmatari europei non offrano garanzie solide sul fatto che le relazioni commerciali continueranno nonostante il ritiro Usa.

Crisi diplomatica

E l’Europa ha subito attivato una fervente attività diplomatica. Il presidente francese Macron e quello iraniano Rohani, in un colloquio telefonico, hanno convenuto che intendono lavorare insieme per «l’applicazione continua» dell’accordo sul nucleare iraniano. Ma è sceso il gelo tra Europa e Usa: l’Ue studia le contromisure, mentre i toni si inaspriscono verso l’alleato americano che ha minacciato sanzioni anche contro chi mantiene rapporti di affari con Teheran. Il presidente della Commissione Ue, Juncker, ha parlato di «crisi diplomatica» con Washington, dopo «l’inutile decisione di Trump».

Tornano in Patria

Intanto il presidente Usa festeggia il ritorno in patria di tre prigionieri rilasciati dalla Corea del Nord e consegnati durante la visita del segretario di Stato americano Mike Pompeo a Pyongyang. I tre erano accusati di atti ostili, sovversione e spionaggio. A giorni saranno resi noti luogo e data dell’incontro fra Trump e Kim Jong-un.

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