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Berlusconi show al Colle stallo nelle trattative

Consultazioni 2018

ROMA Due ore per limare parola per parola il testo che Matteo Salvini avrebbe letto per la prima volta da leader del centrodestra, incoronato ufficialmente da Silvio Berlusconi, al fianco di Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con Sergio Mattarella nell’ambito del secondo giro di consultazioni. Poi tutto è sfumato in pochi secondi, quelli che ha impiegato il presidente di Forza Italia per prendere il microfono fuori programma: «Mi raccomando - ha detto ai cronisti - sappiate distinguere tra i veri democratici e chi non conosce nemmeno l’abc della democrazia».

Salvini si arrabbia

Lo show di Berlusconi - che si è anche esibito in mimica eloquente durante il discorso di Salvini - ha fatto infuriare il leader della Lega e Giorgia Meloni perchè ha infranto il “patto” siglato nel vertice preparatorio a Palazzo Grazioli dove era stata decisa la linea: «Siamo pronti ad assumere la responsabilità unitariamente di un governo di alto profilo e di lunga durata, credibile in Europa e nel mondo guidato da una personalità indicata dalla Lega». Salvini in serata ha fatto diramare una nota in cui il capogruppo al Senato, Gian Marco Centinaio, ha stigmatizzato duramente l’atteggiamento del presidente di Forza Italia.

Di Maio: Berlusconi si faccia di lato

Così ha buon gioco Luigi Di Maio a tenere il punto e pronunciare un netto no a Silvio Berlusconi e a Forza Italia. Convinto che il centrodestra unito non reggerà. Quindi la linea del M5S è quella di aspettare, pur nella consapevolezza che non si può perdere altro tempo anche a causa dell’aggravarsi della crisi in Siria che rende urgente la nascita di un governo. In ogni caso i contatti tra Di Maio e il leader della Lega Salvini non si sarebbero mai interrotti e sarebbero continuati anche ieri. Il Cavaliere - è stato il duro diktat del capo politico M5S - deve fare un «passo di lato» per consentire la partenza di un «governo del cambiamento» con l’alleanza 5 Stelle-Lega. Oggi al Quirinale saliranno per le consultazioni le cariche istituzionali, forse le stesse alle quali il presidente Sergio Mattarella si potrebbe dover vedere indirizzato per sbloccare la situazione e dare una scossa allo stallo per la formazione del nuovo governo.

METRO

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