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Dopo l'intervista testate e manganellate

ostia

ROMA Un mese di prognosi per aver posto alcune domande a Roberto Spada sulle recenti elezioni nel Municipio X.

Nuova Ostia, via Antonio Forni: Daniele Piervincenzi, giornalista della trasmissione di Rai 2, “Nemo - Nessuno escluso”, è stato aggredito martedì pomeriggio assieme all’operatore Edoardo Anselmi mentre intervistava Il membro della famiglia Spada davanti alla sua palestra di pugilato. Roberto, fratello di Carmine (già condannato per estorsione col metodo mafioso), ha sferrato la testata all’improvviso contro il giornalista Rai, per poi inseguire lui e l’operatore, picchiandoli con un bastone. Daniele Piervincenzi è stato operato d’urgenza al setto nasale. Ieri il filmato dell’aggressione ha fatto il giro del web. Il servizio integrale andrà in onda questa sera su Rai 2. Nel frattempo Piervincenzi, intervistato telefonicamente da Rai 1, ha dichiarato: «Sono pronto a perdonare Roberto Spada, se chiede perdono, non tanto a me ma a Ostia. I clan presenti qui hanno rovinato il tessuto sociale di una territorio bellissimo che viene da da due anni di commissariamento». Sulla vicenda la  Direzione distrettuale antimafia  Roma ha deciso di procedere, Roberto Spada è indagato per lesioni. Ieri è arrivata la solidarietà da tutto il mondo politico alla troupe aggredita: «Violenza clan Spada inaccettabile. Fermeremo criminalità ed estremismi a Roma» ha commentato la sindaca Virginia Raggi.

«Quella testata è una risposta politica»
Alessandro Sortino
è l’autore della tramissione “Nemo”. Ieri ha parlato a lungo con Daniele Piervincenzi, il giorno dopo l’aggressione di Roberto Spada. «Quello che ci ha colpito è che per tutto il tempo dell’intervista Spada non ha mai detto che non voleva rispondere alle domande - ragiona Sortino - e non gli è stato chiesto nulla sulle vicende giudiziarie del fratello Carmine. Volevamo capire quanto in un quartiere come Nuova Ostia, l’endorsement della famiglia Spada avesse contribuito al successo di Casapound, che qui è arrivata al 17%. Quella testata è una risposta politica: “Queste strade sono casa mia, non sono io a dover arretrare”. Come a dire che ci sono luoghi dove di fronte a una domanda di interesse pubblico l’unica risposta è la violenza». 

PAOLO CHIRIATTI

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