Fatti&Storie

Debiti del Comune, indagata Appendino

TORINO

La sindaca Chiara Appendino è stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Torino per il reato di falso ideologico in atto pubblico, nell'ambito dell'inchiesta sull'ex area Westinghouse e, in particolare, su un debito del Comune nei confronti di Ream, società partecipata della Fondazione Crt, scomparso dal bilancio 2016 del Comune. Lo scorso luglio, la Guardia di Finanza aveva acquisito da Palazzo civico varia documentazione relativa all'area ex Westinghouse, di fronte al Palazzo di giustizia, dove dovrebbe sorgere un centro congressi da 5mila posti e un ipermercato. 

"Sono serena". "Vi comunico che mi è appena stato notificato un avviso di garanzia dalla Procura di Torino per la vicenda Ream. Sono assolutamente serena e pronta a collaborare con la magistratura, certa di aver sempre perseguito con il massimo rigore l'interesse della Città e dei torinesi". Cosi la sindaca di Torino Chiara Appendino, che aggiunge: "Desidero essere ascoltata il prima possibile al fine di chiarire tutti gli aspetti di una vicenda complessa relativa all'individuazione dell'esercizio di bilancio al quale imputare un debito che questa amministrazione mai ha voluto nascondere".

Anche assessore. Nell'inchiesta della Procura di Torino, coordinata dal pm Marco Gianoglio, insieme al sindaco Chiara Appendino, risultano indagati anche l'assessore al Bilancio Sergio Rolando e il capo di Gabinetto Paolo Giordana. Per tutti è ipotizzato il reato di falso ideologico in atto pubblico. Come risulta dalle carte a disposizione degli inquirenti, il Comune avrebbe omesso di inserire nel bilancio 2017 i 5 milioni versati come caparra dalla società Ream, che durante la precedente amministrazione comunale si era interessata alla riqualificazione dell'ex area Westinghouse, di fronte al palazzo di giustizia, il cui progetto e stato poi assegnato al gruppo Esselunga.

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