Opinioni

Io, le chat e mio nonno

CARLO BARBIERI

Un’amica mi dice che odia le chat professori-genitori a cui è costretta a partecipare. “Sono bombardata da messaggi del tipo “Ciao!” seguiti da raffiche di gioiosi “Ciao a  te” con faccine che mandano bacetti; oppure  stupidate come “Oggi primo fiore nel mio balcone” a cui gli altri rilanciano: “Nel mio due” “Nel mio tre” e lì grappoli di cuoricini, foreste di pollici in su e branchi di felici cagnetti animati”. 

Insomma, c’è un problema.

E improvvisamente mio nonno mi dà la soluzione. Naturalmente dall’aldilà, visto che è morto nel 1955, quando l’idea che qualcosa potesse rivoluzionare i mezzi di comunicazione era venuta solo agli scrittori di fantascienza. Ora vi dico. 
Il lavoro aveva fatto diventare mio nonno uno dei "personaggi di spicco" di un paesino, e sapeva che da quel momento sarebbe stato bersagliato da decine di richieste di "padrinaggio" di neonati a ognuno dei quali avrebbe dovuto regalare la classica catenina d'oro. Il poveretto avrebbe dovuto decidere fra la bancarotta e l’inimicarsi tutto il paese... ma ebbe il colpo di genio. Al primo che lo avvicinò con la proposta  "Cavaliere, io e mia moglie saremmo onorati... " rispose tutto triste: "Senta, una volta che me l'hanno chiesto, durante la cerimonia mi è scappato di mano il bambino... una cosa terribile. Ma se lei ci tiene...". La risposta fu "No cavaliere, lasci stare per carità”, e da quel momento fu lasciato in pace. 

Ecco l'idea: al primo che vi propone di entrare in una chat antipatica, dite con la faccia alla NonnoDiCarloBarbieri: "Mi piacerebbe, ma una volta che l'ho fatto ai partecipanti è successa una serie di cose orribili".

E lì fate voi, l’importante è che ci andiate sul pesante. Poi concludete: "Non so. Tu che dici?". Se è donna l'interlocutore vi dirà "Meglio di no. Non sono supertiziosa, ma...”. Se invece è uomo dirà la stessa cosa, ma mettendosi una mano in tasca. Per assicurarsi di avere con sé le chiavi di casa, ovvio.

CARLO BARBIERI

 

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Carlo Barbieri, scrittore, è autore tra l'altro dei gialli "La pietra al collo", "Il morto con la zebiba", "Il marchio sulle labbra", "Assassinio alla Targa Florio" e "La difesa del bufalo".

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