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Mendieta e la Lazio Bei ricordi nonostante il flop

INTERVISTA

CALCIO Mai avrei immaginato di poter incontrare Gaizka Mendieta: perchè la sua presenza in Italia (con la Lazio) fu così fugace ed impalpabile che non credevo possibile poterlo incontrare. L'ho visto a Londra, dove lui con la Spagna partecipava allo Star Sixes, torneo di calcio a sei sponsorizzato da Starcasinò e riservato ai giocatori che hanno avuto un ruolo importante nel calcio di una generazione fa. Gaizka è sicuramente uno di questi. Per un periodo fu ritenuto tra i centrocampisti più forti del mondo, e quando arrivò alla Lazio, nel 2001, era unanimemente considerato un fenomeno. Ma a Roma le cose andarono male. 

Cosa ricordi del tuo periodo in Italia con La Lazio?
È un periodo che ricordo con affetto, perché  è una stata una esperienza importante . Sfortunatamente le cose non sono andate come io speravo, perchè il calcio italiano si è rivelato più complicato di quanto io pensassi. Tuttora, rispetto agli altri proposti in Europa, secondo me è ancora un calcio a se stante.

Ancora con la storia del catenaccio?
No, ma è un gioco più diretto, più fisico e tattico rispetto a molti altri, in cui il pallone ha meno importanza rispetto a quanto ne ha in Spagna. Da voi vince la tattica. Ma nella mia vicenda, che non considero positiva, voglio specificare che incisero anche altri fattori, non solo a livello sportivo.

Quali?
Ci fu un cambio di presidente, di allenatore, la situazione era abbastanza instabile e questo non mi ha aiutato. A livello umano invece mi sono trovato benissimo. Conservo molti amici a Roma.

Ma oggi quale è la differenza tra il calcio italiano e quello spagnolo?
La Juventus chiaramente oggi è la squadra che fa scuola. Tiene sempre un ritmo molto alto e cerca costantemente la vittoria, ha un centrocampo molto propositivo, non difensivo come è stato tradizionalmente in passato.  Oggi come ieri invece in Spagna diamo molta più importanza al pallone, alla sua costante ricerca ed al possesso.

Vedremo un’altra finale di Champions tra una Italiana ed una spagnola?
Una spagnola sicuramente (ride, ndr), una italiana perché no?

Beh, poi quest’anno ci sono anche i club di Premier piuttosto agguerriti.
Posso dirle una cosa? Mi sorprenderebbe molto se un club di Premier arrivasse in finale quest’anno. Sulla Champions, per me non sono ancora perfettamente attrezzati. 

A.B.

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