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Parchi, una legge che li tutela o che li sfrutta?

AMBIENTE

ROMA. Dopo settimane di rinvii arriva in Aula alla Camera una legge che promette di tutelare i parchi e le aree protette ma che ha messo insieme più di 40 sigle di associazioni ambientaliste in assetto da battaglia. Perché? In Italia ci sono 871 aree protette. I Parchi nazionali sono 24, di cui solo 22 operativi. Ci sono anche 27 Aree marine protette, 48 riserve naturali statali, 134 parchi naturali regionali, 365 riserve naturali regionali.

Al centro della legge c’è la concezione del parco intesa come risorsa economica da valorizzare. Tanto che vengono previste compensazioni, a fronte delle quali nelle aree protette si potranno fare anche le operazioni più impattanti, tipo trivellazioni. A difendere la legge c’è Federparchi: «Se si pensa che le 27 aree protette marine venivano gestite con tre milioni e 600 mila euro adesso lo stanziamento è stato raddoppiato. Apprezziamo inoltre l'approvazione dell'emendamento sui bilanci dei parchi per budget». A fronte dell’introduzione di una programmazione triennale da concertare con enti locali, viene criticata la possibilità di sforare il budget, tanto da rendere impossibile il contenimento delle spese inutili. Sparisce anche la possibilità di riconoscere i siti Natura 2000 come aree protette, con l’allentamento dei vincoli su tali aree. Si intravedono rischi anche per la gestione della fauna selvatica: Non è più previsto l’obbligo di applicare i cosiddetti “metodi ecologici” (catture, dissuasione, ecc.) per il loro controllo. Gli ambientalisti temono che predomini il piombo.

Criticata la governance: a gestire i parchi saranno i politici locali. Al presidente dell’Ente sarà sufficiente la qualifica di “persona di comprovata esperienza nelle istituzioni o nelle professioni”. Lo stesso direttore verrà nominato a seguito di selezione pubblica. Per partecipare alla selezione sarà sufficiente possedere una laurea qualsiasi nonché “una comprovata esperienza di tipo gestionale”. Quella naturalistica non è più necessaria. 

STEFANIA DIVERTITO

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