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Palazzo Civico, blocco degli straordinari contro l'austerity

TORINO

TORINO Si comincia dal blocco degli straordinari, poi si valuterà se alzare i toni della protesta. È la prima risposta  dei dipendenti comunali  di fronte ai possibili tagli che la giunta Appendino sta valutando per far quadrare il bilancio.

La decisione di astenersi dagli straordinari è stata votata ieri mattina dall’assemblea dei lavoratori della Città convocata da Cgil, Cisl e Uil al Palazzetto dello Sport del Parco Ruffini. Presenti al palazzetto circa un migliaio di dipendenti. I sindacati hanno esposto lo stato dell’arte dei rapporti con la sindaca Appendino che vorrebbe tagliare 200 mila euro di spese. Come? Intervenendo sugli stanziamenti per il Circolo ricreativo per i soggiorni estivi dei figli dei dipendenti, i buoni Natale e l’esperienza di Natale in Giostra. A questo si aggiungerebbe una sforbiciata dei contributi per la previdenza e l’assistenza dei lavoratori della polizia municipale.

Lunedì in Consiglio comunale l’assessore al Bilancio, Rolando, aveva chiarito che non c’era nessuna decisione, rimandando tutto al giorno in cui verrà approvata la delibera sui conti del 2017. Rassicurazioni insufficienti per i dipendenti comunali. Secondo i sindacati e i lavoratori manca un piano triennale di assunzioni (l’età media dei lavoratori del Comune è di 55 anni), e un progetto sulla riorganizzazione della macchina dopo l’accorpamento delle Circoscrizioni.

SIMONA LORENZETTI

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