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Sala congela la fusione tra Atm, Trenord e Fs

Milano

TRASPORTI La fusione tra Atm e Trenord non si farà.  Sicuramente non a breve, come invece aveva incautamente detto il presidente di Fnm, Gibelli. A mettere una pietra semi-tombale sull’operazione che dovrebbe creare una holding del Tpl da due miliardi e che vedrebbe coinvolti Atm, Trenord e Fs, mercoledì, il sindaco Sala: «Il Tpl milanese deve rimanere in mano a Milano e deve essere una garanzia per i nostri cittadini», ha detto.

Ma Sala  è andato oltre: «Bisogna distinguere tra infrastrutture e gestione che è una cosa diversa. In questo momento non ci sono novità e nessuna intenzione di andare verso una fusione tra Atm, Fs e Trenord. Escludo categoricamente che in questa fase si sia arrivati a qualunque tipo di conclusione, anzi la situazione oggi è abbastanza ferma».

Ma la fusione Atm-Trenord si interseca anche con un’altra partita: l’acquisto da parte di Fs delle azioni di M5 di proprietà di Astaldi (il 36,7% della società per 64,5 milioni ). In molti nell’acquisto lessero il primo passo ufficiale di Fs nel trasporto milanese. Ora, palazzo Marino deve decidere se difendere il suo sistema di trasporti,  facendo valere la prelazione sulle azioni Astaldi, pareggiando l’offerta di Fs e tenendo Fs fuori da M5, oppure accoglierle in società.

Mercoledì Sala ha spiegato che il Comune non ha ancora rinunciato a esercitare tale diritto. «Il tempo non è ancora scaduto. Abbiamo ancora qualche giorno», ha detto.
ANDREA SPARACIARI

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