Mobilità

La ferrovia del futuro

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sddssddd Generare conoscenza favorisce la condivisione e traccia le prospettive future. Da queste premesse il Gruppo FS Italiane e Trenitalia portano, fino al 2 Giugno alla Fiera di  Milano, il World Congress on Railway Research 2016, evento che sta registrando 1.000 partecipanti, tra ricercatori, ingegneri e tecnici provenienti da tutto il mondo. Oltre al treno del futuro si cercherà di immaginare gli scenari di mobilità resi possibili dalle nuove tecnologie. Il congresso si occuperà anche del presente: nella sessioni “Today’s Research” saranno presentati i progetti di prossima applicazione, che potranno contribuire a migliorare da subito la mobilità ferroviaria. Tra questi  in primo piano, come progetto futuristico ma già in fase di test nel Nevada c’è Hyperloo, capsula  che viaggerà su un binario a levitazione magnetica grazie ad una ventola davanti al locomotore-vagone, che aspirerà l’aria creando un vuoto, verso il quale la capsula sarà attirata in un movimento senza attrito. Gli ingegneri dicono che si raggiungere la velocità del suono; così il viaggio in treno Milano-Roma durerà meno di 30 minuti.
Un’altra frontiera meno avveniristica è la connettività con i treni. Un grande progetto di Trenitalia è infatti estendere a tutti i convogli il sistema di connessione (più avanzato) concepito per l’Alta Velocità. E l’Ansaldo Sts sta progettando un sistema di connessione satellitare che libera dalla necessità di infrastrutture di comunicazione a terra. 
Più trasporto su ferro
L'Ad di Ferrovie  Renato Mazzoncini ha annunciato a breve la presentazione del piano industriale, in cui si delinea l’integrazione di Ferrovie Sud Est (rete di 471 chilometri in Puglia) nel gruppo Ferrovie dello Stato con la progressiva unificazione della rete ferroviaria sotto Rfi e l'obiettivo di diventare un grande player sul trasporto gomma, sul modello di Deutsche Bahn, entro la fine di settembre e la probabile apertura di un tavolo con Atac. Mazzoncini annuncia la «più grande gara mai fatta in Italia per il treni regionali». Una  gara «di 4,5 miliardi di euro» che consentirà alle ferrovie di «avere l'80% di treni regionali nuovi dopo il 2020, facendo dell'Italia la nazione con il materiale rotabile più giovane d'Europa». Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio: «Le merci viaggiano prevalentemente su gomma, l'obiettivo è spostare il 30% delle merci per aumentare il traffico su rotaia», ha detto il ministro alla Fiera di Milano Delrio fa notare come «dei 18 miliardi di investimenti che intendiamo dedicare alle infrastrutture ferroviarie gran parte saranno dedicati alle linee regionali». Infine  la questione dei treni senza macchinista, Marco Caposciutti, direttore tecnico di Trenitalia che organizza il World Congress, risponde: «L’elemento umano non verrà mai eliminato del tutto. Ci saranno un capotreno e altro personale capace di intervenire nelle emergenze, ad esempio in grado di guidare il convoglio verso la stazione più vicina a bassa velocità».

DILETTA PIAZZA

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