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Scuole, polemiche sul tpl Lombardia-Governo, lotta infinita

REGIONE Nel giorno del ritorno a scuola, due polemiche:  sull’affollamento dei mezzi pubblici e (ancora) sui dati errati o mancanti comunicati dalla Regione all’Istituto superiore di Sanità che hanno tenuto “in rosso” la regione oltre il dovuto.

Sul fronte dell’affollamento dei mezzi, la Regione, per bocca dell’assessore De Corato, ha attaccato così: «Nonostante il “Piano rientro”, tra le 7 e le 10 sono stati chiusi per ben 40 volte gli accessi in metrò». L’Atm, che ieri ha messo in campo 100 navette per collegare i 30 istituti milanesi più frequentati, la vede diversamente: la situazione è stata regolare, gli accessi sono stati contingentati una quarantina di volte, come già successo in precedenza, «per rispettare il limite del 50% di capienza».

Continua lo scontro istituzionale tra la Regione e il governo e l’Iss. Al Tar del Lazio la Lombardia ha rinunciato alla domanda cautelare contro la zona rossa, essendo questa venuta meno, ma non rinuncia a verificare il merito. Muro contro muro. Fontana, sostenuto dal leader leghista Salvini, insiste nel difendere l’operato della Regione: Siamo stati noi, con la vicepresidente Moratti, a sollevare la questione e a chiedere di esaminare la situazione. Il governo risponde duro, dal canto suo, e le opposizioni hanno manifestato ieri sotto Palazzo Lombardia. In campo anche i sindaci del centrosinistra, da Sala a Gori. Chiedono verifiche a partire da ottobre e trasparenza sui dati: anomalie sarebbero emerse nel Milanese già a metà gennaio.

Questi intanto gli ultimi numeri lombardi sulla pandemia, diffusi lunedì: sono 3.412 le persone positive al Covid e ricoverate negli ospedali della Regione Lombardia, 16 in meno rispetto a domenica. I ricoverati in terapia intensiva sono 407, in aumento di due unità. I guariti e i dimessi sono stati 4.465 nelle ultime 24 ore.

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