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Industria, rimbalzo luglio Gualtieri: "Ripresa significativa"

Coronavirus fase 3

A luglio la produzione industriale aumenta del 7,4% rispetto a giugno. Lo rileva l'Istat. Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2020 l'indice complessivo diminuisce in termini tendenziali dell'8,0% (i giorni lavorativi sono stati 23 come a luglio 2019). Nella media del trimestre maggio-luglio il livello della produzione cresce del 15,0% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice mostra aumenti congiunturali diffusi in tutti i comparti: crescono in misura marcata i beni strumentali (+ 11,8%), i beni intermedi (+ 7,7%), i beni di consumo (+6,2 %) e marginalmente l'energia (+ 0,1%).    Flessioni tendenziali caratterizzano tutti i comparti; il calo è più pronunciato per i beni intermedi (-11,3%), mentre risulta meno rilevante per gli altri aggregati, con diminuzioni del 6,8% per i beni strumentali e l'energia e del 6,2% per i beni di consumo. Tutti i principali settori di attività economica registrano diminuzioni su base tendenziale. Le più accentuate sono quelle della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-21,4%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-20,6%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (-11,5%); i cali minori, invece, si osservano nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-0,4%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-1,4%) e nelle altre industrie (-4,4%).

Gualtieri. "Il dato della produzione industriale conferma che la ripresa dell'attività produttiva dopo le chiusure è significativa con un incremento mensile del 7,4% che è più che doppio rispetto" alle attese, "siamo ancora al di sotto dei livelli del luglio 2019 ma si avvalora la tesi del forte rimbalzo del Pil nel terzo trimestre", ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo alla presentazione virtuale del Rapporto Export 2020 di Sace.

Sindacati.  “Anche questi ultimi dati confermano che, se da un lato la crisi continua, visto il prolungarsi della pandemia che incide in particolare sull’export, dall'altro esistono le condizioni per dare sostegni più stabili e forti al percorso verso la ripresa”. È il giudizio della Cgil, espresso dal segretario confederale, Emilio Miceli, e dal coordinatore della consulta industriale, Fausto Durante, sui dati diffusi dall’Istat sulla produzione industriale nel Paese.  È per questo che “sollecitiamo ancora il governo a dare corso agli impegni assunti in diverse occasioni per risolvere positivamente le situazioni di difficoltà” aggiungono i dirigenti Cgil con chiaro riferimento al trasporto aereo con Alitalia, al settore siderurgico “per le incerte prospettive dei principali siti produttivi italiani, da Taranto a Terni e Piombino”, nell'automotive, per gli effetti della annunciata fusione tra Fca e Psa sui siti produttivi italiani e sulla filiera della componentistica, nel settore tessile che, rimarcano, “resta tra i più colpiti”.

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